A seguito del potenziamento delle antenne Telecom/Vodafone di Via Massimo d'Azeglio, l'Amministrazione ha richiesto sia all'Arpa Piemonte che al Ministero dello Sviluppo Economico - Settore Energia il monitoraggio delle emissioni al fine della tutela della salute pubblica.
Le misurazioni sono state eseguite nel mese di luglio 2016 dai tecnici Mise e dal 12 aprile al 7 maggio 2017 dai tecnici ARPA. Dalle misure effettuate sia puntualmente (presso alcune abitazioni private di Via D'Azeglio, Via Torino e Via Gramsci) sia in continuo (al 4° piano del condominio di Via Carretto 13) risultano rispettati sia il limite di esposizione (20 V/m) che il valore di attenzione (6 V/m) e l'obiettivo di qualità (6 V/m), fissati dal D.P.C.M. del 08.07.2003 e modificato dalla L. 221/2012: il livello di campo elettrico massimo (complessivo di tutti i segnali elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 3 GHz) misurato dall'ARPA è stato infatti di 2.52 V/m.
Una "bacheca virtuale" con notizie e comunicati istituzionali dell'Amministrazione Comunale
venerdì 1 dicembre 2017
Monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche
Il Don Viglongo sorvegliato speciale
Tra i vari monitoraggi di cui l'ente comunale deve occuparsi ai fini della salute pubblica, c'è anche quello del centro polifunzionale di Via Buozzi, ex ACLI. Infatti, la normativa prevede che il tetto, costituito da lastre in fibrocemento, debba essere costantemente ispezionato e che all'interno dell'edificio si eseguano annualmente le misurazioni delle fibre asbestiformi.
Da 3 anni le indagini vengono svolte dalla società EcoSafe s.r.l. con apposito incarico all'Ing. Erminia Scorza, cosiddetta "Responsabile amianto" che ha il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi. Non sono state finora riscontrate situazioni critiche: le concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse riscontrate con il monitoraggio ambientale non sono indicative di situazioni di inquinamento in atto, in quanto in tutti i casi largamente inferiori al valore limite previsto dal D.M. 06/09/1994 (0.5 fibre/litro, contro un valore limite di 20) o addirittura inferiori al limite di sensibilità del metodo di analisi.
Da 3 anni le indagini vengono svolte dalla società EcoSafe s.r.l. con apposito incarico all'Ing. Erminia Scorza, cosiddetta "Responsabile amianto" che ha il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi. Non sono state finora riscontrate situazioni critiche: le concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse riscontrate con il monitoraggio ambientale non sono indicative di situazioni di inquinamento in atto, in quanto in tutti i casi largamente inferiori al valore limite previsto dal D.M. 06/09/1994 (0.5 fibre/litro, contro un valore limite di 20) o addirittura inferiori al limite di sensibilità del metodo di analisi.
venerdì 6 ottobre 2017
Condove è di nuovo fiorita!
Con l'estate 2017 è arrivata la 3° edizione del concorso "Condove fiorita", che ha visto la partecipazione di 12 famiglie. Ad aggiudicarsi il podio sono stati:
per la categoria "Arredi fioriti"
1° Pettigiani Lucia
2° Fassone Laura
3° Falco Modestina
per i "Balconi fioriti"
1° Ala Beppe
2° Vercellino Claudia
3° Bonomi Mariangela
per i "Giardini fioriti"

1° Bronzino Silver
2° Ala Beppe
3° Giai Minietti Claudia.
Il concorso è stato l'occasione per far rifiorire alcuni angoli di Condove e delle sue borgate, tra cui anche il lavatoio delle Fucine, bene pubblico che da alcuni anni viene abbellito dalla famiglia Pettigiani-Senor, pluripremiato come esempio per tutta la comunità.
per la categoria "Arredi fioriti"
1° Pettigiani Lucia
2° Fassone Laura
3° Falco Modestina
per i "Balconi fioriti"
1° Ala Beppe
2° Vercellino Claudia
3° Bonomi Mariangela
per i "Giardini fioriti"

1° Bronzino Silver
2° Ala Beppe
3° Giai Minietti Claudia.
Il concorso è stato l'occasione per far rifiorire alcuni angoli di Condove e delle sue borgate, tra cui anche il lavatoio delle Fucine, bene pubblico che da alcuni anni viene abbellito dalla famiglia Pettigiani-Senor, pluripremiato come esempio per tutta la comunità.
martedì 20 giugno 2017
Terminati ufficialmente i lavori sulla strada di Bellafugera
CONDOVE - Sono ufficialmente terminati i lavori di
ripristino e messa in sicurezza della strada di accesso alle borgate Bellafugera,
Garneri, Magnotti, Listelli e Cordole, sulla montagna di Condove. Come si ricorderà, durante l’evento alluvionale del 24 e 25
novembre 2016 l’unica viabilità di accesso alle borgate era franata per un tratto
di oltre 30 metri immediatamente a valle della borgata Bellafugera, ad una
quota di circa 1000 metri. L’intervento, avviato in somma urgenza con ordinanza
del sindaco nel mese di dicembre, è stato realizzato dalla ditta Pangea di
Brandizzo con la progettazione dell’ingegnere-geologo Marco Casale. “Le
difficoltà non sono state poche, a partire dal periodo invernale in cui ci si è
trovati ad operare, fino alle caratteristiche del dissesto e alle difficoltà
logistiche dovute alla scarsa ampiezza e alle limitazioni di carico della
strada consortile di accesso – spiega la sindaca Emanuela Sarti – E per questo
i residenti delle borgate, tra cui un’azienda agricola, hanno dovuto superare grandi
difficoltà, e solo nello scorso aprile hanno potuto di nuovo raggiungere in
auto le loro case. Li ringrazio per la pazienza, come ringrazio i
professionisti che hanno operato scegliendo le soluzioni via via più adatte”. I lavori hanno visto la creazione di una platea di fondazione fondata su micropali e tiranti, sulla quale è stato poggiato un manufatto in terra rinforzata per il ripristino della sede viaria. A tergo dell’opera sono stati realizzati dreni suborizzontali ed un importante drenaggio longitudinale, per captare tutte le venute d’acqua ed evitare l’insorgere di ulteriori spinte idrostatiche sul manufatto. Le acque così captate sono state portate verso valle in sicurezza, mediante la realizzazione di due nuovi attraversamenti stradali ed una canaletta in legname e pietrame, di facile manutenzione.
Il pendio a valle dell’intervento è stato interamente riprofilato ed inerbito, in modo da nascondere il manufatto di fondazione in cemento armato; a bordo strada è stata installata una canaletta in acciaio ondulato per la raccolta delle acque meteoriche e sul bordo di valle della strada è stato posato un guard rail completo di corrimano. Il piano viabile è stato sistemato con misto stabilizzato rullato, ma occorrerà attendere l’assestamento del manufatto in terra rinforzata prima di procedere all’asfaltatura. I lavori sono costati oltre 200 mila euro, finanziati con fondi ATO.
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| In alto,la strada come si presenta oggi e dopo la frana del 25 novembre. Nelle altre immagini i lavori eseguiti |
mercoledì 14 giugno 2017
Cimitero, ecco cosa sta succedendo
Come è
purtroppo evidente, da alcuni mesi i nostri cimiteri comunali, e in particolare
quello del capoluogo, presentano seri problemi di manutenzione e di
mantenimento degli standard minimi di decoro: erbacce lungo i bordi delle
tombe, sporcizia, bidoni spesso stracolmi di rifiuti deperibili che, specialmente
con il caldo di queste settimane, dopo pochi giorni emanano cattivo odore.
Ecco cosa è
successo.
A seguito
del bando di gara ad evidenza pubblica per la gestione del “Servizio
necroforico, di illuminazione votiva, di pulizia e lavori di manutenzione
ordinaria dei cimiteri comunali marzo 2017- febbraio 2019”, dal 28 marzo 2017
l’incarico è stato affidato alla ditta Cassaro servizi integrati, con sede ad
Agrigento, che si è aggiudicata i lavori grazie ad un corposo ribasso d’asta
rispetto all’offerta proposta dal Comune. Ribasso
d’asta che, dopo i chiarimenti che abbiamo subito richiesto, non è stato
possibile giudicare “anomalo”.
Questa nuova
situazione è stata subito accolta dall’Amministrazione con preoccupazione, ed è
stata monitorata puntualmente: se durante il mese di aprile lo stato del
cimitero è stato decoroso, con le piogge delle settimane scorse e l’inizio del
bel tempo, e con la negligenza della ditta vincitrice dell’appalto, la
situazione è precipitata.
In data 16
maggio, sindaco, vicesindaco e due dipendenti dell’ufficio tecnico hanno svolto un sopralluogo. Le foto scattate in quell’occasione sono state
utilizzate per notificare, il giorno successivo, una comunicazione in cui si
intimava all’azienda un intervento risolutivo entro e non oltre 10 giorni. Questo
intervento è stato fatto entro i termini richiesti ma in modo parziale e
insoddisfacente.
Contestualmente
alla nostra richiesta, in data 23 maggio la ditta Cassaro ci ha fatto pervenire
una richiesta di affidamento di lavori in subappalto, cosa espressamente
vietata dal contratto di gestione che hanno firmato con il Comune. Per questo
motivi, a questa loro richiesta è stata data risposta negativa in data 29
maggio.
Vicesindaco
e dipendenti comunali hanno continuato a seguire la situazione durante queste
settimane. Le sollecitazioni dei cittadini sono state parecchie, sempre
crescenti, proporzionali all’aumento della sporcizia e della crescita delle
erbacce. A seguito di tutto ciò, in data 8 giugno è stata notificata una
seconda comunicazione ufficiale in cui si notifica alla ditta Cassaro non solo
una penale di 300 euro per il mancato svolgimento del servizio di pulizia, ma
si comunica che deve essere ripristinata una situazione di decoro entro e non
oltre il 18 giugno, pena la revoca immediata del servizio.
A seguito di
questa nostra comunicazione, in data 13 giugno è stato effettuato lo
svuotamento dei bidoni contenenti fiori appassiti ed erbacce varie. Questo
lavoro però, come è stato attestato dall’agente di polizia municipale
Marchetto, è stato svolto da una persona che non ha alcun rapporto di lavoro
formalizzato con la ditta Cassaro e che si è qualificato come “volontario”.
In data 14
giugno, sindaco e vicesindaco hanno chiesto agli uffici di incrementare le
azioni di controllo e al segretario comunale di valutare con attenzione tutte
le possibili azioni da intraprendere.
Nel chiedere
pubblicamente scusa per quanto sta accadendo, ribadiamo che l’impegno per
ripristinare una situazione di decoro e pulizia nei cimiteri comunali è un’assoluta
priorità. Ringraziamo i tanti cittadini che ci hanno contattato per fare
segnalazioni, sempre in un’ottica di collaborazione e con l’obiettivo di
restituire ad una piena fruibilità questi spazi pubblici così importanti.
Emanuela
Sarti, sindaco
Jacopo Suppo, vicesindaco
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