In seguito alle piogge alluvionali del 21-25 novembre 2016, si sono resi urgenti alcuni lavori di sistemazione dell'alveo del Torrente Gravio. L'evento, infatti, ha causato il riempimento della briglia a pettine presso la Centrale di Via Magnoletto con materiali litoidi e legno, il crollo di alcune brevi porzioni di arginatura e la mobilitazione di grosse pietre in alveo presso la confluenza con la Dora. I lavori, affidati alla ditta Cave di Caprie s.r.l., sono in corso di svolgimento con una spesa prevista di circa 48.000 €, di cui 23.000 finanziati dal materiale prelevato in alveo e la restante parte con fondi ATO.
Una "bacheca virtuale" con notizie e comunicati istituzionali dell'Amministrazione Comunale
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venerdì 29 dicembre 2017
Lavori al Torrente Gravio
In seguito alle piogge alluvionali del 21-25 novembre 2016, si sono resi urgenti alcuni lavori di sistemazione dell'alveo del Torrente Gravio. L'evento, infatti, ha causato il riempimento della briglia a pettine presso la Centrale di Via Magnoletto con materiali litoidi e legno, il crollo di alcune brevi porzioni di arginatura e la mobilitazione di grosse pietre in alveo presso la confluenza con la Dora. I lavori, affidati alla ditta Cave di Caprie s.r.l., sono in corso di svolgimento con una spesa prevista di circa 48.000 €, di cui 23.000 finanziati dal materiale prelevato in alveo e la restante parte con fondi ATO.
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mercoledì 20 dicembre 2017
Quale futuro per l'ex campo sportivo?
IL PERCORSO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Si chiama "Idee in campo" il nuovo percorso di progettazione partecipata avviato dall'Amministrazione con la comunità per trasformare l'ex campo sportivo in un'area multifunzionale: un iter lungo e complesso, che racchiude al suo interno numerosi "step" programmati, con i quali i condovesi sono chiamati a "scendere in campo" con proposte e bisogni.
Lo scopo è proprio quello di "restituire" questo grande rettangolo verde alla collettività, dopo quasi due decenni di inutilizzo se non per sporadiche occasioni, considerando che l'esclusiva destinazione sportiva è ormai impensabile: nel corso degli ultimi anni, infatti, non sono più pervenute richieste di utilizzo del campo a fini sportivi e i bandi di gestione sono andati deserti.
Dunque un progetto articolato, a cui si intende arrivare per gradi:
(1) indagine preliminare conoscitiva (giugno-luglio 2017), attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie condovesi e l'incontro della cittadinanza al mercato settimanale;
(2) valutazione e approfondimento delle proposte (ottobre-dicembre 2017), attraverso una serie di incontri pubblici mirati all'analisi di fattibilità delle diverse idee raccolte;
(3) predisposizione di linee guida per la progettazione (gennaio-febbraio 2018), ovvero di un documento che raccolga bisogni e stimoli emersi nella fase di consultazione della cittadinanza e che possa essere parte integrante del successivo bando rivolto ai professionisti;
(4) bando di idee (marzo-agosto 2018), ovvero una sorta di "competizione" tra professionisti, chiamati a fornire uno studio preliminare sulla ridestinazione dell'area;
(5) progettazione di fattibilità (settembre-dicembre 2018), rappresentata dalla proposta "vincitrice" del precedente bando;
(6) ricerca di un finanziamento (2019), per poter proseguire nell'iter con le successive fasi di progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) e l'eventuale realizzazione degli interventi.
LE #IDEEINCAMPO SUL WEB
Per facilitare la diffusione delle informazioni circa il percorso di progettazione partecipata, è stata aperta la pagina pubblica www.facebook.it/ideeincampo.condove, consultabile anche da un utente non iscritto al social network. Sulla pagina sono pubblicate numerose foto degli incontri svolti, tutti i risultati dei questionari e alcuni estratti delle proposte ricevute dai condovesi, nonché tutti gli aggiornamenti sull'iter di progettazione. Le informazioni sono facilmente reperibili anche attraverso l'hastang #ideeincampo.
L'INDAGINE PRELIMINARE
Nei mesi di giugno e luglio 2017 è stata sottoposta ai condovesi un'indagine conoscitiva attraverso la distribuzione porta a porta di 1500 questionari, lasciati anche a disposizione presso gli uffici comunali e scaricabili in formato digitale dal sito e dalla pagina facebook del Comune. Complessivamente sono stati restituiti 217 questionari, di cui 82 presso gli uffici comunali, 116 presso il locale "Nostus", 9 in biblioteca e 10 brevi manu oppure via mail. Tra i 217 questionari, il 62% è stato compilato in forma anonima, mentre il 38% dei condovesi ha indicato il proprio nominativo con un recapito telefonico o mail per essere ricontattati.
Riguardo all'immaginabile ridestinazione dell'area, è emerso il verde pubblico con possibilità ludico/ricreativa; inferiori e pressoché pari risposte hanno ricevuto la destinazione sportiva, culturale e mercatale.
Oltre il 60% ha ritenuto utile la costruzione di una struttura fissa, specialmente semicoperta, e con la stessa percentuale è stata indicata in modo preferenziale un'apertura senza limitazioni di giornate e orario (alcune persone hanno invece indicato un'apertura ad orario, segnalando nella maggior parte dei casi problemi relativi ad atti vandalici notturni). La nuova area, inoltre, potrebbe essere collegata con il Viale Bauchiero e Via Roma, mentre meno persone hanno ritenuto importante il collegamento con Via Battisti.

Oltre a fornire un inquadramento generale della nuova area, i questionari sono anche stati l'occasione per raccogliere le prime idee, talvolta indicate con schizzi veloci, talvolta espresse con veri e propri disegni tecnici. Tra le proposte più "gettonate", il parcheggio da destinare ad area mercatale, il parco verde con fiori, alberi, panchine e tavoli, il parco giochi per bambini, un'area per spettacoli e manifestazioni, e i campetti sportivi. Curiose le proposte di uno spazio sensoriale per bambini e disabili e di un "fruttorto" con piante da frutto a scopo sociale e didattico.
A rispondere al questionario sono stati parimenti maschi e femmine. Mediamente l'età è stata superiore ai 40 anni, con un terzo sopra i 66, mentre solo il 4% è stato di giovani con età inferiore ai 18 anni; circa metà delle risposte sono provenute da pensionati e casalinghe, mentre l'altra metà da condovesi con professioni varie. Circa un terzo è senza figli, mentre oltre la metà ha una famiglia con uno o più ragazzi. Interessante il dato relativo alla residenza: quasi il 90% delle risposte è pervenuta da chi abita da sempre o da più di 10 anni a Condove, mentre solo il 10% da chi ci abita da meno di 10 anni.
GLI INCONTRI
Con lo scopo di coinvolgere destinatari diversi che valutino le idee con stimoli e prospettive differenti, nell'autunno si sono svolti 4 incontri: il 25/10 con i sottoscrittori del questionario, il 7/11 con gli ex amministratori, il 22/11 con le associazioni condovesi e il 6/12 con i giovani dai 15 ai 22 anni e gli insegnanti delle scuole locali.
Le riunioni sono state l'occasione per analizzare alcune delle diverse opzioni già suggerite dai cittadini: è stata evidenziata l'aderenza o meno delle diverse proposte alla realtà locale ed è stata analizzata la fattibilità di alcuni interventi. La discussione, moderata dagli Amministratori e condotta sempre con l'ausilio di cartelloni, ha offerto numerosi spunti che verranno ora analizzati e raccolti in un unico documento.
Si chiama "Idee in campo" il nuovo percorso di progettazione partecipata avviato dall'Amministrazione con la comunità per trasformare l'ex campo sportivo in un'area multifunzionale: un iter lungo e complesso, che racchiude al suo interno numerosi "step" programmati, con i quali i condovesi sono chiamati a "scendere in campo" con proposte e bisogni.
Lo scopo è proprio quello di "restituire" questo grande rettangolo verde alla collettività, dopo quasi due decenni di inutilizzo se non per sporadiche occasioni, considerando che l'esclusiva destinazione sportiva è ormai impensabile: nel corso degli ultimi anni, infatti, non sono più pervenute richieste di utilizzo del campo a fini sportivi e i bandi di gestione sono andati deserti.
Dunque un progetto articolato, a cui si intende arrivare per gradi:
(1) indagine preliminare conoscitiva (giugno-luglio 2017), attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie condovesi e l'incontro della cittadinanza al mercato settimanale;
(3) predisposizione di linee guida per la progettazione (gennaio-febbraio 2018), ovvero di un documento che raccolga bisogni e stimoli emersi nella fase di consultazione della cittadinanza e che possa essere parte integrante del successivo bando rivolto ai professionisti;
(4) bando di idee (marzo-agosto 2018), ovvero una sorta di "competizione" tra professionisti, chiamati a fornire uno studio preliminare sulla ridestinazione dell'area;
(5) progettazione di fattibilità (settembre-dicembre 2018), rappresentata dalla proposta "vincitrice" del precedente bando;
(6) ricerca di un finanziamento (2019), per poter proseguire nell'iter con le successive fasi di progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) e l'eventuale realizzazione degli interventi.
LE #IDEEINCAMPO SUL WEB
Per facilitare la diffusione delle informazioni circa il percorso di progettazione partecipata, è stata aperta la pagina pubblica www.facebook.it/ideeincampo.condove, consultabile anche da un utente non iscritto al social network. Sulla pagina sono pubblicate numerose foto degli incontri svolti, tutti i risultati dei questionari e alcuni estratti delle proposte ricevute dai condovesi, nonché tutti gli aggiornamenti sull'iter di progettazione. Le informazioni sono facilmente reperibili anche attraverso l'hastang #ideeincampo.
L'INDAGINE PRELIMINARENei mesi di giugno e luglio 2017 è stata sottoposta ai condovesi un'indagine conoscitiva attraverso la distribuzione porta a porta di 1500 questionari, lasciati anche a disposizione presso gli uffici comunali e scaricabili in formato digitale dal sito e dalla pagina facebook del Comune. Complessivamente sono stati restituiti 217 questionari, di cui 82 presso gli uffici comunali, 116 presso il locale "Nostus", 9 in biblioteca e 10 brevi manu oppure via mail. Tra i 217 questionari, il 62% è stato compilato in forma anonima, mentre il 38% dei condovesi ha indicato il proprio nominativo con un recapito telefonico o mail per essere ricontattati.
Riguardo all'immaginabile ridestinazione dell'area, è emerso il verde pubblico con possibilità ludico/ricreativa; inferiori e pressoché pari risposte hanno ricevuto la destinazione sportiva, culturale e mercatale.
Oltre il 60% ha ritenuto utile la costruzione di una struttura fissa, specialmente semicoperta, e con la stessa percentuale è stata indicata in modo preferenziale un'apertura senza limitazioni di giornate e orario (alcune persone hanno invece indicato un'apertura ad orario, segnalando nella maggior parte dei casi problemi relativi ad atti vandalici notturni). La nuova area, inoltre, potrebbe essere collegata con il Viale Bauchiero e Via Roma, mentre meno persone hanno ritenuto importante il collegamento con Via Battisti.
Oltre a fornire un inquadramento generale della nuova area, i questionari sono anche stati l'occasione per raccogliere le prime idee, talvolta indicate con schizzi veloci, talvolta espresse con veri e propri disegni tecnici. Tra le proposte più "gettonate", il parcheggio da destinare ad area mercatale, il parco verde con fiori, alberi, panchine e tavoli, il parco giochi per bambini, un'area per spettacoli e manifestazioni, e i campetti sportivi. Curiose le proposte di uno spazio sensoriale per bambini e disabili e di un "fruttorto" con piante da frutto a scopo sociale e didattico.
A rispondere al questionario sono stati parimenti maschi e femmine. Mediamente l'età è stata superiore ai 40 anni, con un terzo sopra i 66, mentre solo il 4% è stato di giovani con età inferiore ai 18 anni; circa metà delle risposte sono provenute da pensionati e casalinghe, mentre l'altra metà da condovesi con professioni varie. Circa un terzo è senza figli, mentre oltre la metà ha una famiglia con uno o più ragazzi. Interessante il dato relativo alla residenza: quasi il 90% delle risposte è pervenuta da chi abita da sempre o da più di 10 anni a Condove, mentre solo il 10% da chi ci abita da meno di 10 anni.
GLI INCONTRI
Con lo scopo di coinvolgere destinatari diversi che valutino le idee con stimoli e prospettive differenti, nell'autunno si sono svolti 4 incontri: il 25/10 con i sottoscrittori del questionario, il 7/11 con gli ex amministratori, il 22/11 con le associazioni condovesi e il 6/12 con i giovani dai 15 ai 22 anni e gli insegnanti delle scuole locali.
Le riunioni sono state l'occasione per analizzare alcune delle diverse opzioni già suggerite dai cittadini: è stata evidenziata l'aderenza o meno delle diverse proposte alla realtà locale ed è stata analizzata la fattibilità di alcuni interventi. La discussione, moderata dagli Amministratori e condotta sempre con l'ausilio di cartelloni, ha offerto numerosi spunti che verranno ora analizzati e raccolti in un unico documento.
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venerdì 1 dicembre 2017
Monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche
A seguito del potenziamento delle antenne Telecom/Vodafone di Via Massimo d'Azeglio, l'Amministrazione ha richiesto sia all'Arpa Piemonte che al Ministero dello Sviluppo Economico - Settore Energia il monitoraggio delle emissioni al fine della tutela della salute pubblica.
Le misurazioni sono state eseguite nel mese di luglio 2016 dai tecnici Mise e dal 12 aprile al 7 maggio 2017 dai tecnici ARPA. Dalle misure effettuate sia puntualmente (presso alcune abitazioni private di Via D'Azeglio, Via Torino e Via Gramsci) sia in continuo (al 4° piano del condominio di Via Carretto 13) risultano rispettati sia il limite di esposizione (20 V/m) che il valore di attenzione (6 V/m) e l'obiettivo di qualità (6 V/m), fissati dal D.P.C.M. del 08.07.2003 e modificato dalla L. 221/2012: il livello di campo elettrico massimo (complessivo di tutti i segnali elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 3 GHz) misurato dall'ARPA è stato infatti di 2.52 V/m.
Le misurazioni sono state eseguite nel mese di luglio 2016 dai tecnici Mise e dal 12 aprile al 7 maggio 2017 dai tecnici ARPA. Dalle misure effettuate sia puntualmente (presso alcune abitazioni private di Via D'Azeglio, Via Torino e Via Gramsci) sia in continuo (al 4° piano del condominio di Via Carretto 13) risultano rispettati sia il limite di esposizione (20 V/m) che il valore di attenzione (6 V/m) e l'obiettivo di qualità (6 V/m), fissati dal D.P.C.M. del 08.07.2003 e modificato dalla L. 221/2012: il livello di campo elettrico massimo (complessivo di tutti i segnali elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 3 GHz) misurato dall'ARPA è stato infatti di 2.52 V/m.
Il Don Viglongo sorvegliato speciale
Tra i vari monitoraggi di cui l'ente comunale deve occuparsi ai fini della salute pubblica, c'è anche quello del centro polifunzionale di Via Buozzi, ex ACLI. Infatti, la normativa prevede che il tetto, costituito da lastre in fibrocemento, debba essere costantemente ispezionato e che all'interno dell'edificio si eseguano annualmente le misurazioni delle fibre asbestiformi.
Da 3 anni le indagini vengono svolte dalla società EcoSafe s.r.l. con apposito incarico all'Ing. Erminia Scorza, cosiddetta "Responsabile amianto" che ha il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi. Non sono state finora riscontrate situazioni critiche: le concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse riscontrate con il monitoraggio ambientale non sono indicative di situazioni di inquinamento in atto, in quanto in tutti i casi largamente inferiori al valore limite previsto dal D.M. 06/09/1994 (0.5 fibre/litro, contro un valore limite di 20) o addirittura inferiori al limite di sensibilità del metodo di analisi.
Da 3 anni le indagini vengono svolte dalla società EcoSafe s.r.l. con apposito incarico all'Ing. Erminia Scorza, cosiddetta "Responsabile amianto" che ha il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi. Non sono state finora riscontrate situazioni critiche: le concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse riscontrate con il monitoraggio ambientale non sono indicative di situazioni di inquinamento in atto, in quanto in tutti i casi largamente inferiori al valore limite previsto dal D.M. 06/09/1994 (0.5 fibre/litro, contro un valore limite di 20) o addirittura inferiori al limite di sensibilità del metodo di analisi.
venerdì 6 ottobre 2017
Condove è di nuovo fiorita!
Con l'estate 2017 è arrivata la 3° edizione del concorso "Condove fiorita", che ha visto la partecipazione di 12 famiglie. Ad aggiudicarsi il podio sono stati:
per la categoria "Arredi fioriti"
1° Pettigiani Lucia
2° Fassone Laura
3° Falco Modestina
per i "Balconi fioriti"
1° Ala Beppe
2° Vercellino Claudia
3° Bonomi Mariangela
per i "Giardini fioriti"

1° Bronzino Silver
2° Ala Beppe
3° Giai Minietti Claudia.
Il concorso è stato l'occasione per far rifiorire alcuni angoli di Condove e delle sue borgate, tra cui anche il lavatoio delle Fucine, bene pubblico che da alcuni anni viene abbellito dalla famiglia Pettigiani-Senor, pluripremiato come esempio per tutta la comunità.
per la categoria "Arredi fioriti"
1° Pettigiani Lucia
2° Fassone Laura
3° Falco Modestina
per i "Balconi fioriti"
1° Ala Beppe
2° Vercellino Claudia
3° Bonomi Mariangela
per i "Giardini fioriti"

1° Bronzino Silver
2° Ala Beppe
3° Giai Minietti Claudia.
Il concorso è stato l'occasione per far rifiorire alcuni angoli di Condove e delle sue borgate, tra cui anche il lavatoio delle Fucine, bene pubblico che da alcuni anni viene abbellito dalla famiglia Pettigiani-Senor, pluripremiato come esempio per tutta la comunità.
mercoledì 4 gennaio 2017
Manutenzione e cura urbana
La bellezza e la vivibilità di un paese si misurano soprattutto
dalla sua cura e dal suo decoro. È un aspetto molto sentito, su cui abbiamo
voluto puntare fin da subito per rendere Condove un luogo ospitale e piacevole.
I problemi però non mancano. Le aiuole e le piazzette dove in molti trascorrono
parte del loro tempo libero necessitano di una manutenzione costante, così come
i tanti alberi che abbelliscono le vie centrali del paese nella stagione
autunnale rilasciano a terra una grande quantità di foglie che impegnano i
nostri operai e gli operatori di Acsel per diversi giorni. Purtroppo però
dobbiamo fare i conti anche con un malcostume diffuso. I cestini
dell’immondizia utilizzati come veri e propri bidoni, le deiezioni canine abbandonate
a terra, carte, cartacce e mozziconi che giacciono lungo le vie, fino ad
arrivare agli atti di vandalismo che deturpano gli arredi e gli edifici
pubblici.
Per far fronte a tutte queste problematiche, compatibilmente
con le possibilità del bilancio, abbiamo affiancato alla manutenzione ordinaria
alcuni interventi straordinari. Andiamo con ordine. Ogni anno il Comune spende
circa 60.000 euro per il taglio del verde, la cura delle aiuole, dei
giardinetti in Piazza Martiri della Libertà, Piazza Vittorio Veneto, Piazza
Bugnone, il giardino dedicato ai Martiri di Vaccherezza e l’aiuola di via
Cesare Battisti, queste ultime tre aree verdi riqualificate di recente. A
questi si aggiungono quest’anno 20.000 euro circa investiti in potature che
coinvolgeranno via Battisti e viale Bauchiero. Investimenti sulla cura del
paese che da due anni a questa parte abbiamo potenziato con l’acquisto di
voucher lavorativi (5.000 euro nel 2015 e 8.000 nel 2016) utilizzati per
sostenere economicamente dei condovesi in difficoltà, che hanno prestato il
loro lavoro proprio in attività di manutenzione e di pulizia. Quest’anno le
persone coinvolte in questo progetto sono state otto, ognuna delle quali ha
lavorato per 800 ore circa. Inoltre, abbiamo rinnovato la collaborazione con
l’operaio comunale di Vaie, che ha potenziato la nostra squadra in alcuni
lavori di manutenzione dell’arredo urbano, dei lavatoi e delle fontane e in
altri ambiti. In questi ultimi mesi dell’anno abbiamo raggiunto un accordo con
Acsel per il potenziamento della pulizia stradale, passando da due a tre
giornate alla settimana, senza comprendere il giro di pulizia effettuato dopo
il mercato settimanale, così come abbiamo rimodulato il passaggio della
spazzatrice evitando giri poco significativi in estate per prediligere la
pulizia durante il periodo invernale. Per cercare di arginare il fenomeno
dell’abbandono delle deiezioni canine, abbiamo lanciato la campagna “non farmi
fare brutta figura”, con l’installazione di 12 cestini attrezzati per la
raccolta degli escrementi dei cani, investendo su questo progetto 2.500 euro
che sta dando dei risultati soddisfacenti. Infine, abbiamo voluto investire
sull’arredo urbano, acquistando delle nuove panchine, risistemando quelle consumate
dall’uso e installando una nuova bacheca dedicata alle associazioni.
L’impegno su questo fronte continuerà anche nel 2017,
cercando di potenziare ancora la pulizia delle strade e delle aree pubbliche e
monitorando con più attenzione eventuali atti di inciviltà. Tutti obiettivi che
si possono raggiungere solo grazie all’impegno di tutti per rendere Condove davvero
la grande casa di ognuno di noi.
venerdì 15 luglio 2016
Un salto di qualità con una nuova politica dei rifiuti
Garantire un servizio di qualità ad un prezzo il più basso possibile. Questo obiettivo è sempre stato prioritario per la nostra Amministrazione, e lo stiamo perseguendo con alcune iniziative mirate. Nell’inverno 2015-16 abbiamo dato il via a due sperimentazioni che riguardano la montagna e il mercato settimanale. Per quanto riguarda la raccolta nella zona montana, alla luce dei dati fornitici da Acsel abbiamo sospeso la raccolta da metà novembre a metà marzo in tutte le borgate montane sopra Frassinere, realizzando un risparmio di circa 4.000 euro che è stato “ridistribuito” in bolletta.
Parallelamente, abbiamo provveduto a spostare alcune isole ecologiche in zone facilmente raggiungibili dai residenti o dai frequentatori più assidui della nostra montagna, togliendo punti di potenziale abbandono selvaggio a chi scambia la nostra montagna per una discarica. I risultati sono stati positivi, anche se ancora oggi riceviamo segnalazioni di alcuni ingombranti gettati nelle scarpate o nascosti in alcuni punti più accessibili dei boschi. Nonostante la presenza della Polizia Municipale e della Guardia Forestale sia costante, invitiamo tutti coloro che vedono “movimenti sospetti” o abbandoni a segnalarcelo tempestivamente annotando il numero di targa dei trasgressori.
Per quanto riguarda il mercato settimanale, abbiamo coinvolto gli operatori commerciali in una sperimentazione che riguarda la raccolta differenziata. Dal 1 dicembre tutti gli ambulanti possono smaltire i rifiuti organici in alcuni bidoni collocati in tre zone del paese, mentre i rifiuti differenziabili possono essere smaltiti all’ecocentro, aperto appositamente per loro. Questa collaborazione sta dando i suoi frutti, con un costo del servizio di spazzamento che si è ridotto di oltre il 30%, e con viale Bauchiero, via Battisti e piazza Martiri fruibili e pulite già nelle primissime ore del pomeriggio. Un progetto che ha unito risparmio e decoro grazie alla collaborazione tra Comune, Acsel, Polizia Municipale e ambulanti.
Passando ai numeri, quelli del 2016 ci dicono che, a fronte di un aumento delle tonnellate di rifiuto prodotte (da 723 nei primi 5 mesi del 2015 ai 733 di quest’anno), la percentuale di differenziata è rimasta stabile sul 63,45%. I costi del servizio invece sono nuovamente diminuiti, passando dai 614.616,08 euro dell’anno scorso ai 603.153,64 euro di quest’anno. Un risparmio di oltre 11.000 euro che, sommati ai 37.000 risparmiati l’anno scorso, ci spinge a continuare su questa strada. Da settembre infatti vorremmo procedere con una campagna di sensibilizzazione per aumentare il compostaggio domestico, così come è allo studio la riduzione dei passaggi di raccolta delle filiere del porta a porta. Iniziative che consentono di avere una bolletta più leggera senza modificare la qualità di un servizio che, come è stato recentemente appurato tramite una ricerca di mercato, è un livello di soddisfazione media superiore al 93%, e che pone Acsel e la Valsusa i primi posti in Piemonte come qualità ed economicità del servizio.
Parallelamente, abbiamo provveduto a spostare alcune isole ecologiche in zone facilmente raggiungibili dai residenti o dai frequentatori più assidui della nostra montagna, togliendo punti di potenziale abbandono selvaggio a chi scambia la nostra montagna per una discarica. I risultati sono stati positivi, anche se ancora oggi riceviamo segnalazioni di alcuni ingombranti gettati nelle scarpate o nascosti in alcuni punti più accessibili dei boschi. Nonostante la presenza della Polizia Municipale e della Guardia Forestale sia costante, invitiamo tutti coloro che vedono “movimenti sospetti” o abbandoni a segnalarcelo tempestivamente annotando il numero di targa dei trasgressori.
Per quanto riguarda il mercato settimanale, abbiamo coinvolto gli operatori commerciali in una sperimentazione che riguarda la raccolta differenziata. Dal 1 dicembre tutti gli ambulanti possono smaltire i rifiuti organici in alcuni bidoni collocati in tre zone del paese, mentre i rifiuti differenziabili possono essere smaltiti all’ecocentro, aperto appositamente per loro. Questa collaborazione sta dando i suoi frutti, con un costo del servizio di spazzamento che si è ridotto di oltre il 30%, e con viale Bauchiero, via Battisti e piazza Martiri fruibili e pulite già nelle primissime ore del pomeriggio. Un progetto che ha unito risparmio e decoro grazie alla collaborazione tra Comune, Acsel, Polizia Municipale e ambulanti.
Passando ai numeri, quelli del 2016 ci dicono che, a fronte di un aumento delle tonnellate di rifiuto prodotte (da 723 nei primi 5 mesi del 2015 ai 733 di quest’anno), la percentuale di differenziata è rimasta stabile sul 63,45%. I costi del servizio invece sono nuovamente diminuiti, passando dai 614.616,08 euro dell’anno scorso ai 603.153,64 euro di quest’anno. Un risparmio di oltre 11.000 euro che, sommati ai 37.000 risparmiati l’anno scorso, ci spinge a continuare su questa strada. Da settembre infatti vorremmo procedere con una campagna di sensibilizzazione per aumentare il compostaggio domestico, così come è allo studio la riduzione dei passaggi di raccolta delle filiere del porta a porta. Iniziative che consentono di avere una bolletta più leggera senza modificare la qualità di un servizio che, come è stato recentemente appurato tramite una ricerca di mercato, è un livello di soddisfazione media superiore al 93%, e che pone Acsel e la Valsusa i primi posti in Piemonte come qualità ed economicità del servizio.
"Non farmi fare brutta figura" con i nuovi cestini
Si chiama "Non farmi fare brutta figura" la nuova
campagna di sensibilizzazione per la raccolta delle deiezioni canine. A parlare
di brutta figura sono proprio i cani, di tutte le taglie e tutte le fogge,
stufi che molti dei loro padroni non rispettino le più semplici regole della
convivenza civile. Escrementi lasciati sui marciapiedi, nelle aree verdi, sul
selciato e nei giardini pubblici: un problema per chi va a passeggio e,
analogamente a chi porta il proprio cane a spasso, ha l'inviolabile diritto di
non calpestare feci non raccolte.A Condove sono quasi 700 i proprietari di uno o più cani,
per un totale di quasi 900 esemplari. "Non farmi fare brutta figura"
bussa anche alle porte di tutti padroni registrati presso l'anagrafe canina,
con una apposita lettera che ricorda di portare con sè i sacchetti per la
raccolta igienica delle deiezioni. A stabilirlo non è solo il buon senso, ma
anche l'articolo 25 del Regolamento Comunale sul benessere animale che recita:
“I proprietari o detentori a qualsiasi
titolo di cani ed altri animali hanno l'obbligo di raccogliere le deiezioni
solide prodotte dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e
preservare lo stato di igiene e decoro del luogo, e di depositarli nei
contenitori per rifiuti solidi urbani. L'obbligo di cui al presente articolo
sussiste per qualsiasi area pubblica o di uso pubblico dell'intero territorio comunale. I proprietari
e/o detentori di cani che si trovano su area pubblica o di uso pubblico devono
essere muniti di sacchetti di plastica, con o senza paletta, per una igienica
raccolta o rimozione delle deiezioni solide prodotte dagli animali”. Trasgredire
potrebbe costare caro: la sanzione amministrativa va da 50 a 500 euro.
Per venire incontro alle esigenze dei possessori dei nostri amici a quattro zampe, sono stati dislocati in paese 12 nuovi "dog-box", cioè appositi contenitori per la raccolta delle deiezioni con annessi distributori di sacchetti. I contenitori, che vanno ad integrare gli oltre 50 cestini già distribuiti nel concentrico e comunque utilizzabili, sono di colore rosso con coperchio nero e sono stati posizionati lungo tutte le strade di accesso al centro paese.I contenitori e tutto il materiale della campagna di sensibilizzazione sono contraddistinti dal logo "Non farmi fare brutta figura" ideato e realizzato dall'Assessore all'Ambiente. Amare gli animali significa anche rispettare l’ambiente e comportarsi con senso civico. E con un po' di impegno umano, i nostri cani faranno davvero "bella figura".
Per venire incontro alle esigenze dei possessori dei nostri amici a quattro zampe, sono stati dislocati in paese 12 nuovi "dog-box", cioè appositi contenitori per la raccolta delle deiezioni con annessi distributori di sacchetti. I contenitori, che vanno ad integrare gli oltre 50 cestini già distribuiti nel concentrico e comunque utilizzabili, sono di colore rosso con coperchio nero e sono stati posizionati lungo tutte le strade di accesso al centro paese.I contenitori e tutto il materiale della campagna di sensibilizzazione sono contraddistinti dal logo "Non farmi fare brutta figura" ideato e realizzato dall'Assessore all'Ambiente. Amare gli animali significa anche rispettare l’ambiente e comportarsi con senso civico. E con un po' di impegno umano, i nostri cani faranno davvero "bella figura".
PRGC: meno consumo di suolo e un aiuto a nuove attività
E' innegabile che un Piano Regolatore, il più importante strumento di pianificazione urbanistica a livello locale, sia in continua evoluzione: cambiano le normative generali che è opportuno recepire, ma negli anni possono variare anche le condizioni socio-economiche che regolano l'edificazione.
Il nostro Piano Regolatore risale al 2008, con quattro varianti tra il 2010 e il 2012. Ora saranno 12 i punti trattati nella nuova variante parziale, la cui redazione, affidata allo studio tecnico associato "Bianchi e Malacrino" di Torino, iniziata proprio nei primi mesi del 2016. Accanto a temi strettamente tecnici, legati ad esempio alla definizione di edificio crollato, alla regolamentazione dei depositi attrezzi, alla ridefinizione delle fasce di rispetto delle sorgenti o alla monetizzazione delle aree a servizio, due saranno principalmente le grandi novità introdotte dalla variante.
Prima di tutto la modifica delle norme tecniche, dove possibile, nell'ottica di favorire l'insediamento o il potenziamento delle attività agricole e pastorali, vera vocazione del nostro territorio. La variante aprirà la possibilità di costruire strutture per la propria attività anche agli imprenditori agricoli "part-time", purché l'azienda venga condotta personalmente dall'imprenditore e rispetti i requisiti di superficie. La realtà degli agricoltori non a titolo principale è sempre più diffusa: si parla di "muntipotenzialità", ovvero di giovani che ritornano ai lavori tradizionali del territorio, magari stagionali, affiancando i proventi dell'attività agro-pastorale ad un precedente reddito professionale fisso. Questo ricordando che, invece, per gli imprenditori agricoli "full time", le possibilità di ampliare la propria attività sono già molte, soprattutto nelle zone montane considerate svantaggiate per le quali esistono già facilitazioni e riduzioni. La variante faciliterà anche l'insediamento delle attività commerciali ed artigianali nelle principali borgate, molte delle quali sono attualmente censite come “centri storici” con conseguenti regole stringenti. E anche agli alpeggi verrà concessa qualche ulteriore possibilità di sviluppo verso, ad esempio, le attività di agriturismo.
Altra grande novità introdotta dalla variante, sarà quella della riduzione del consumo di suolo attraverso la ri-classificazione di alcune aree attualmente edificabili. L'Italia ha il triste primato europeo di erodere aree ancora vergini con una velocità di 8 metri quadri al secondo: un ritmo insostenibile, che si traduce in una perdita irreversibile di suolo naturale e biodiversità, ma anche di sviluppo sostenibile. Condove possiede circa 150.000 metri quadri di aree ancora edificabili, pari a 22 campi da calcio di 70 per 100 metri: si tratta di lotti privati ancora liberi, oppure di aree vincolate dai cosiddetti PEC. Di questi, la maggior parte si trovano nel capoluogo in un contesto di per sé già urbanizzato, mentre quasi 30.000 metri quadrati si trovano nella zona del Poisatto e Grangetta, di vocazione prettamente agricola. Quale futuro può essere quindi prospettato? Che le aree periferiche naturalmente predisposte a fini agricoli, possano tornare tali. Mentre le aree inedificate nel capoluogo possano essere riclassificate in verde privato. I cittadini avranno qualche settimana di tempo, tra agosto e settembre, per richiedere ufficialmente la riclassificazione delle loro proprietà; seguirà poi una valutazione tecnica delle richieste, da parte dei professionisti e dell'Amministrazione, per determinare in quali aree possa essere realmente diminuita la possibilità di edificazione.
Questa variante parziale è stata assoggettata alla Valutazione Ambientale Strategica: una scelta del tutto "volontaria" dell'Amministrazione che, oltre a dimostrare sensibilità verso le tematiche ambientali, consentirà di avere un quadro chiaro e preciso di come le nuove scelte possano incidere su contesti sensibili sotto il profilo ambientale, paesaggistico e idrogeologico.
Il nostro Piano Regolatore risale al 2008, con quattro varianti tra il 2010 e il 2012. Ora saranno 12 i punti trattati nella nuova variante parziale, la cui redazione, affidata allo studio tecnico associato "Bianchi e Malacrino" di Torino, iniziata proprio nei primi mesi del 2016. Accanto a temi strettamente tecnici, legati ad esempio alla definizione di edificio crollato, alla regolamentazione dei depositi attrezzi, alla ridefinizione delle fasce di rispetto delle sorgenti o alla monetizzazione delle aree a servizio, due saranno principalmente le grandi novità introdotte dalla variante.
Prima di tutto la modifica delle norme tecniche, dove possibile, nell'ottica di favorire l'insediamento o il potenziamento delle attività agricole e pastorali, vera vocazione del nostro territorio. La variante aprirà la possibilità di costruire strutture per la propria attività anche agli imprenditori agricoli "part-time", purché l'azienda venga condotta personalmente dall'imprenditore e rispetti i requisiti di superficie. La realtà degli agricoltori non a titolo principale è sempre più diffusa: si parla di "muntipotenzialità", ovvero di giovani che ritornano ai lavori tradizionali del territorio, magari stagionali, affiancando i proventi dell'attività agro-pastorale ad un precedente reddito professionale fisso. Questo ricordando che, invece, per gli imprenditori agricoli "full time", le possibilità di ampliare la propria attività sono già molte, soprattutto nelle zone montane considerate svantaggiate per le quali esistono già facilitazioni e riduzioni. La variante faciliterà anche l'insediamento delle attività commerciali ed artigianali nelle principali borgate, molte delle quali sono attualmente censite come “centri storici” con conseguenti regole stringenti. E anche agli alpeggi verrà concessa qualche ulteriore possibilità di sviluppo verso, ad esempio, le attività di agriturismo.
Altra grande novità introdotta dalla variante, sarà quella della riduzione del consumo di suolo attraverso la ri-classificazione di alcune aree attualmente edificabili. L'Italia ha il triste primato europeo di erodere aree ancora vergini con una velocità di 8 metri quadri al secondo: un ritmo insostenibile, che si traduce in una perdita irreversibile di suolo naturale e biodiversità, ma anche di sviluppo sostenibile. Condove possiede circa 150.000 metri quadri di aree ancora edificabili, pari a 22 campi da calcio di 70 per 100 metri: si tratta di lotti privati ancora liberi, oppure di aree vincolate dai cosiddetti PEC. Di questi, la maggior parte si trovano nel capoluogo in un contesto di per sé già urbanizzato, mentre quasi 30.000 metri quadrati si trovano nella zona del Poisatto e Grangetta, di vocazione prettamente agricola. Quale futuro può essere quindi prospettato? Che le aree periferiche naturalmente predisposte a fini agricoli, possano tornare tali. Mentre le aree inedificate nel capoluogo possano essere riclassificate in verde privato. I cittadini avranno qualche settimana di tempo, tra agosto e settembre, per richiedere ufficialmente la riclassificazione delle loro proprietà; seguirà poi una valutazione tecnica delle richieste, da parte dei professionisti e dell'Amministrazione, per determinare in quali aree possa essere realmente diminuita la possibilità di edificazione.
Questa variante parziale è stata assoggettata alla Valutazione Ambientale Strategica: una scelta del tutto "volontaria" dell'Amministrazione che, oltre a dimostrare sensibilità verso le tematiche ambientali, consentirà di avere un quadro chiaro e preciso di come le nuove scelte possano incidere su contesti sensibili sotto il profilo ambientale, paesaggistico e idrogeologico.
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venerdì 1 luglio 2016
Nuovo servizio mensa: più qualità e ambiente
Lo scorso giugno è scaduto il bando per la refezione scolastica che serve le mense della scuola d'infanzia “Rodari”, della primaria “Bertacchi” e della secondaria “Re”. Il nuovo bando, pubblicato il 30 giugno, è stato compilato dai Comuni di Condove, Almese (Comune capofila), Villardora e Rubiana e comprende numerose attività. Nella stesura del bando una maggiore attenzione è stata data alla qualità del servizio (concedendo, sul versante del punteggio, un peso maggiore alla qualità del servizio, rispetto che al prezzo). Particolare rilevanza è stata concessa alla cura ambientale: con la richiesta di un sistema di stoviglie riutilizzabili e lavabili oppure, ove ciò non sia possibile, stoviglie a perdere tassativamente biodegradabili e/o compostabili.
Sul lato dei prodotti, le maggiori innovazioni sono l'introduzione di pasta integrale e riso semintegrale, la richiesta di verdure di stagione (l'utilizzo di verdura surgelata sarà permesso solo per le minestre), l'utilizzo di legumi, frutta e yogurt biologici.
Il servizio di mensa comincerà regolarmente a settembre.
Sul lato dei prodotti, le maggiori innovazioni sono l'introduzione di pasta integrale e riso semintegrale, la richiesta di verdure di stagione (l'utilizzo di verdura surgelata sarà permesso solo per le minestre), l'utilizzo di legumi, frutta e yogurt biologici.
Il servizio di mensa comincerà regolarmente a settembre.
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