Visualizzazione post con etichetta opere pubbliche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta opere pubbliche. Mostra tutti i post

mercoledì 20 dicembre 2017

Quale futuro per l'ex campo sportivo?

IL PERCORSO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Si chiama "Idee in campo" il nuovo percorso di progettazione partecipata avviato dall'Amministrazione con la comunità per trasformare l'ex campo sportivo in un'area multifunzionale: un iter lungo e complesso, che racchiude al suo interno numerosi "step" programmati, con i quali i condovesi sono chiamati a "scendere in campo" con proposte e bisogni.
Lo scopo è proprio quello di "restituire" questo grande rettangolo verde alla collettività, dopo quasi due decenni di inutilizzo se non per sporadiche occasioni, considerando che l'esclusiva destinazione sportiva è ormai impensabile: nel corso degli ultimi anni, infatti, non sono più pervenute richieste di utilizzo del campo a fini sportivi e i bandi di gestione sono andati deserti.

Dunque un progetto articolato, a cui si intende arrivare per gradi:
(1) indagine preliminare conoscitiva (giugno-luglio 2017), attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie condovesi e l'incontro della cittadinanza al mercato settimanale;

 
 
(2) valutazione e approfondimento delle proposte (ottobre-dicembre 2017), attraverso una serie di incontri pubblici mirati all'analisi di fattibilità delle diverse idee raccolte;
(3) predisposizione di linee guida per la progettazione (gennaio-febbraio 2018), ovvero di un documento che raccolga bisogni e stimoli emersi nella fase di consultazione della cittadinanza e che possa essere parte integrante del successivo bando rivolto ai professionisti;
(4) bando di idee (marzo-agosto 2018), ovvero una sorta di "competizione" tra professionisti, chiamati a fornire uno studio preliminare sulla ridestinazione dell'area;
(5) progettazione di fattibilità (settembre-dicembre 2018), rappresentata dalla proposta "vincitrice" del precedente bando;
(6) ricerca di un finanziamento (2019), per poter proseguire nell'iter con le successive fasi di progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) e l'eventuale realizzazione degli interventi.



LE #IDEEINCAMPO SUL WEB
Per facilitare la diffusione delle informazioni circa il percorso di progettazione partecipata, è stata aperta la pagina pubblica www.facebook.it/ideeincampo.condove, consultabile anche da un utente non iscritto al social network. Sulla pagina sono pubblicate numerose foto degli incontri svolti, tutti i risultati dei questionari e alcuni estratti delle proposte ricevute dai condovesi, nonché tutti gli aggiornamenti sull'iter di progettazione. Le informazioni sono facilmente reperibili anche attraverso l'hastang #ideeincampo.

L'INDAGINE PRELIMINARE
Nei mesi di giugno e luglio 2017 è stata sottoposta ai condovesi un'indagine conoscitiva attraverso la distribuzione porta a porta di 1500 questionari, lasciati anche a disposizione presso gli uffici comunali e scaricabili in formato digitale dal sito e dalla pagina facebook del Comune. Complessivamente sono stati restituiti 217 questionari, di cui 82 presso gli uffici comunali, 116 presso il locale "Nostus", 9 in biblioteca e 10 brevi manu oppure via mail. Tra i 217 questionari, il 62% è stato compilato in forma anonima, mentre il 38% dei condovesi ha indicato il proprio nominativo con un recapito telefonico o mail per essere ricontattati.
Riguardo all'immaginabile ridestinazione dell'area, è emerso il verde pubblico con possibilità ludico/ricreativa; inferiori e pressoché pari risposte hanno ricevuto la destinazione sportiva, culturale e mercatale.
Oltre il 60% ha ritenuto utile la costruzione di una struttura fissa, specialmente semicoperta, e con la stessa percentuale è stata indicata in modo preferenziale un'apertura senza limitazioni di giornate e orario (alcune persone hanno invece indicato un'apertura ad orario, segnalando nella maggior parte dei casi problemi relativi ad atti vandalici notturni). La nuova area, inoltre, potrebbe essere collegata con il Viale Bauchiero e Via Roma, mentre meno persone hanno ritenuto importante il collegamento con Via Battisti.

Oltre a fornire un inquadramento generale della nuova area, i questionari sono anche stati l'occasione per raccogliere le prime idee, talvolta indicate con schizzi veloci, talvolta espresse con veri e propri disegni tecnici. Tra le proposte più "gettonate", il parcheggio da destinare ad area mercatale, il parco verde con fiori, alberi, panchine e tavoli, il parco giochi per bambini, un'area per spettacoli e manifestazioni, e i campetti sportivi. Curiose le proposte di uno spazio sensoriale per bambini e disabili e di un "fruttorto" con piante da frutto a scopo sociale e didattico.
A rispondere al questionario sono stati parimenti maschi e femmine. Mediamente l'età è stata superiore ai 40 anni, con un terzo sopra i 66, mentre solo il 4% è stato di giovani con età inferiore ai 18 anni; circa metà delle risposte sono provenute da pensionati e casalinghe, mentre l'altra metà da condovesi con professioni varie. Circa un terzo è senza figli, mentre oltre la metà ha una famiglia con uno o più ragazzi. Interessante il dato relativo alla residenza: quasi il 90% delle risposte è pervenuta da chi abita da sempre o da più di 10 anni a Condove, mentre solo il 10% da chi ci abita da meno di 10 anni.

GLI INCONTRI
Con lo scopo di coinvolgere destinatari diversi che valutino le idee con stimoli e prospettive differenti, nell'autunno si sono svolti 4 incontri: il 25/10 con i sottoscrittori del questionario, il 7/11 con gli ex amministratori, il 22/11 con le associazioni condovesi e il 6/12 con i giovani dai 15 ai 22 anni e gli insegnanti delle scuole locali.


Le riunioni sono state l'occasione per analizzare alcune delle diverse opzioni già suggerite dai cittadini: è stata evidenziata l'aderenza o meno delle diverse proposte alla realtà locale ed è stata analizzata la fattibilità di alcuni interventi. La discussione, moderata dagli Amministratori e condotta sempre con l'ausilio di cartelloni, ha offerto numerosi spunti che verranno ora analizzati e raccolti in un unico documento.

martedì 20 giugno 2017

Terminati ufficialmente i lavori sulla strada di Bellafugera



CONDOVE - Sono ufficialmente terminati i lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada di accesso alle borgate Bellafugera, Garneri, Magnotti, Listelli e Cordole, sulla montagna di Condove. Come si ricorderà, durante l’evento alluvionale del 24 e 25 novembre 2016 l’unica viabilità di accesso alle borgate era franata per un tratto di oltre 30 metri immediatamente a valle della borgata Bellafugera, ad una quota di circa 1000 metri. L’intervento, avviato in somma urgenza con ordinanza del sindaco nel mese di dicembre, è stato realizzato dalla ditta Pangea di Brandizzo con la progettazione dell’ingegnere-geologo Marco Casale. “Le difficoltà non sono state poche, a partire dal periodo invernale in cui ci si è trovati ad operare, fino alle caratteristiche del dissesto e alle difficoltà logistiche dovute alla scarsa ampiezza e alle limitazioni di carico della strada consortile di accesso – spiega la sindaca Emanuela Sarti – E per questo i residenti delle borgate, tra cui un’azienda agricola, hanno dovuto superare grandi difficoltà, e solo nello scorso aprile hanno potuto di nuovo raggiungere in auto le loro case. Li ringrazio per la pazienza, come ringrazio i professionisti che hanno operato scegliendo le soluzioni via via più adatte”.

I lavori hanno visto la creazione di una platea di fondazione fondata su micropali e tiranti, sulla quale è stato poggiato un manufatto in terra rinforzata per il ripristino della sede viaria. A tergo dell’opera sono stati realizzati dreni suborizzontali ed un importante drenaggio longitudinale, per captare tutte le venute d’acqua ed evitare l’insorgere di ulteriori spinte idrostatiche sul manufatto. Le acque così captate sono state portate verso valle in sicurezza, mediante la realizzazione di due nuovi attraversamenti stradali ed una canaletta in legname e pietrame, di facile manutenzione.

Il pendio a valle dell’intervento è stato interamente riprofilato ed inerbito, in modo da nascondere il manufatto di fondazione in cemento armato; a bordo strada è stata installata una canaletta in acciaio ondulato per la raccolta delle acque meteoriche e sul bordo di valle della strada è stato posato un guard rail completo di corrimano. Il piano viabile è stato sistemato con misto stabilizzato rullato, ma occorrerà attendere l’assestamento del manufatto in terra rinforzata prima di procedere all’asfaltatura. I lavori sono costati oltre 200 mila euro, finanziati con fondi ATO.


In alto,la strada come si presenta oggi e dopo la frana del 25 novembre. Nelle altre immagini i lavori eseguiti


mercoledì 14 giugno 2017

Cimitero, ecco cosa sta succedendo


Come è purtroppo evidente, da alcuni mesi i nostri cimiteri comunali, e in particolare quello del capoluogo, presentano seri problemi di manutenzione e di mantenimento degli standard minimi di decoro: erbacce lungo i bordi delle tombe, sporcizia, bidoni spesso stracolmi di rifiuti deperibili che, specialmente con il caldo di queste settimane, dopo pochi giorni emanano cattivo odore.

Ecco cosa è successo.

A seguito del bando di gara ad evidenza pubblica per la gestione del “Servizio necroforico, di illuminazione votiva, di pulizia e lavori di manutenzione ordinaria dei cimiteri comunali marzo 2017- febbraio 2019”, dal 28 marzo 2017 l’incarico è stato affidato alla ditta Cassaro servizi integrati, con sede ad Agrigento, che si è aggiudicata i lavori grazie ad un corposo ribasso d’asta rispetto all’offerta proposta dal Comune. Ribasso d’asta che, dopo i chiarimenti che abbiamo subito richiesto, non è stato possibile giudicare “anomalo”.

Questa nuova situazione è stata subito accolta dall’Amministrazione con preoccupazione, ed è stata monitorata puntualmente: se durante il mese di aprile lo stato del cimitero è stato decoroso, con le piogge delle settimane scorse e l’inizio del bel tempo, e con la negligenza della ditta vincitrice dell’appalto, la situazione è precipitata.

In data 16 maggio, sindaco, vicesindaco e due dipendenti dell’ufficio tecnico hanno svolto un sopralluogo. Le foto scattate in quell’occasione sono state utilizzate per notificare, il giorno successivo, una comunicazione in cui si intimava all’azienda un intervento risolutivo entro e non oltre 10 giorni. Questo intervento è stato fatto entro i termini richiesti ma in modo parziale e insoddisfacente.

Contestualmente alla nostra richiesta, in data 23 maggio la ditta Cassaro ci ha fatto pervenire una richiesta di affidamento di lavori in subappalto, cosa espressamente vietata dal contratto di gestione che hanno firmato con il Comune. Per questo motivi, a questa loro richiesta è stata data risposta negativa in data 29 maggio.

Vicesindaco e dipendenti comunali hanno continuato a seguire la situazione durante queste settimane. Le sollecitazioni dei cittadini sono state parecchie, sempre crescenti, proporzionali all’aumento della sporcizia e della crescita delle erbacce. A seguito di tutto ciò, in data 8 giugno è stata notificata una seconda comunicazione ufficiale in cui si notifica alla ditta Cassaro non solo una penale di 300 euro per il mancato svolgimento del servizio di pulizia, ma si comunica che deve essere ripristinata una situazione di decoro entro e non oltre il 18 giugno, pena la revoca immediata del servizio.

A seguito di questa nostra comunicazione, in data 13 giugno è stato effettuato lo svuotamento dei bidoni contenenti fiori appassiti ed erbacce varie. Questo lavoro però, come è stato attestato dall’agente di polizia municipale Marchetto, è stato svolto da una persona che non ha alcun rapporto di lavoro formalizzato con la ditta Cassaro e che si è qualificato come “volontario”.

In data 14 giugno, sindaco e vicesindaco hanno chiesto agli uffici di incrementare le azioni di controllo e al segretario comunale di valutare con attenzione tutte le possibili azioni da intraprendere.

Nel chiedere pubblicamente scusa per quanto sta accadendo, ribadiamo che l’impegno per ripristinare una situazione di decoro e pulizia nei cimiteri comunali è un’assoluta priorità. Ringraziamo i tanti cittadini che ci hanno contattato per fare segnalazioni, sempre in un’ottica di collaborazione e con l’obiettivo di restituire ad una piena fruibilità questi spazi pubblici così importanti. 

Emanuela Sarti, sindaco
Jacopo Suppo, vicesindaco

mercoledì 4 gennaio 2017

Un progetto europeo per l’alpeggio comunale


La struttura comunale di Tomba di Matolda potrebbe affiancare al ruolo di alpeggio per la monticazione estiva, anche quello di ospitalità turistica: sia come bivacco invernale che come luogo di ricettività estiva e con contestuale nuovo locale di caseificazione e spazio per la vendita di latte e formaggi.
L’Amministrazione ha infatti deciso di partecipare al bando del Piano di Sviluppo Rurale “Misura 7 – operazione 7.6.1 – Miglioramento dei fabbricati d’alpeggio”, operazione che sostiene investimenti per il mantenimento e il miglioramento della funzionalità dei ricoveri di alpeggio, nel rispetto della loro particolare connotazione architettonica e paesaggistica.
I fondi europei per lo sviluppo delle zone montane perseguono l’obiettivo di tutelare e valorizzare le attività agricole nelle zone di montagna, migliorare la qualità della vita e creare opportunità di sviluppo nelle aree rurali. In particolare questa è stata considerata un’occasione interessante sia per diversificare l’attività dell’attuale gestore dell’alpeggio comunale, sia per dotare la nostra montagna di qualche posto letto turistico: elemento del tutto carente per un’estensione come quella condovese e rispetto alla forte attrattività per le escursioni e lo scialpinismo.

Il progetto è stato affidato allo studio di architettura Ahora di Avigliana con i professionisti Stefano Bruno e Francesca Maffiodo, specializzati nella progettazione di edifici a basso consumo e nella riqualificazione energetica di immobili esistenti, tra cui i rifugi alpini. Consiste nella sopraelevazione di parte della struttura esistente, con un telaio in legno coibentato con lana di roccia e poggiante su una struttura in acciaio sismicamente svincolata dall’attuale edificio. Le unità abitative sono state contraddistinte da un colore rosso, in omaggio alla tradizionale colorazione dei bivacchi. L’accesso ai locali avviene attraverso una scala laterale ospitata e protetta all’interno di una listellatura lignea che porta al ballatoio coperto ubicato a nord. Il fronte sud, sul quale si affacciano le zone giorno è completamente finestrato al fine di consentire una gestione ottimale degli apporti solari e consentire agli ospiti di godere di una magnifica vista panoramica. Un’architettura contemporanea che reinterpreta in maniera moderna i materiali e le forme della tradizione, dove il rispetto per l’ambiente e per l’uomo si rispecchierà anche nella realizzazione di una struttura energeticamente efficiente e sostenibile, in grado di raggiungere la prestigiosa certificazione CasaClimaA.

La scadenza del bando è fissata ai primi di febbraio, l’importo massimo della spesa potrà essere di 200 mila euro, coperti dai fondi europei per il 90 per cento. Il progetto verrà valutato dagli uffici regionali tramite l’attribuzione di una serie di punteggi e nei primi mesi del 2017 sapremo se verrà finanziato.

Ex Campo Sportivo: nel cuore di Condove, uno spazio tutto da progettare


Quel grande rettangolo verde nel centro al nostro capoluogo, ormai ex campo sportivo, deve essere restituito in qualche modo alla collettività. Se non con un utilizzo esclusivamente sportivo, come è stato per molti anni, sicuramente con funzioni polivalenti, in grado di unire generazioni e passioni diverse.

La scuola calcio di Condove, dopo la fusione con il Ferriera, vi ha terminato le proprie attività alla fine degli anni '90: poche erano le squadre che restavano in Valle, anche per un'ottimizzazione delle risorse e delle spese che le società dovevano sostenere. Quello che a Condove per molti anni era stato un luogo frequentato e vivo, è diventato così uno spazio deserto ed inutilizzato per la maggior parte dei giorni dell'anno: una proprietà comunale che, pur non essendo più fruita con regolarità, se non per eventi associativi e culturali, avrebbe comunque bisogno di una manutenzione costante.

L'utilizzo saltuario di questa struttura ha portato ad alcuni problemi: l'illuminazione sulle torrette perimetrali spesso da ripristinare, gli ex spalti in condizioni precarie, gli spogliatoi oggetto di frequenti atti di vandalismo che hanno portato al loro inutilizzo, l'accessibilità dal Viale Bauchiero non garantita, per non parlare dell'erba troppo spesso così alta (il cui taglio è uno dei costi di manutenzione più alto da sostenere) da far sembrare talvolta il campo un luogo del tutto abbandonato. I costi di gestione di una struttura in queste condizioni, usata in modo sporadico, oggigiorno sono insostenibili per un'Amministrazione pubblica ma sono anche smisurati per una qualsiasi società sportiva che voglia ridare al campo un futuro sportivo; d'altronde, le squadre presenti in valle si allenano ormai su campi di costruzione più recente, con spogliatoi e bagni nuovi, spalti sottoposti a frequenti controlli di sicurezza, in posizioni raggiungibili più agevolmente, con ampi parcheggi a disposizione, e magari anche un bar all'interno della struttura. Nel corso degli ultimi anni, non sono quindi più pervenute richieste di utilizzo del campo a fini sportivi e i bandi di gestione sono andati deserti.

Ma per arrivare ad un nuovo ruolo di questo spazio, strategico perché collocato nel cuore del paese, la nostra Amministrazione è convinta che la comunità debba sentirsi coinvolta in una riprogettazione attraverso un processo di condivisione. Con l'anno nuovo partiranno così una serie di incontri pubblici di progettazione partecipata, con lo scopo di capire assieme ai nostri concittadini quali funzioni potrebbe riavere quest'area così centrale e quali nuovi spazi possano essere restituiti alla collettività affinché il vecchio campo sportivo possa diventare un nuovo ed importante punto di aggregazione. Vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti e partecipare agli incontri, per portare il vostro contributo al futuro di una Condove ancora più bella e a misura di tutti!
 

Una lunga storia gloriosa

 
Frutto del “capitalismo illuminato” del Cavalier Bauchiero e di quel progetto urbanistico che dalla Moncenisio, negli anni '30, portò alla creazione di numerose strutture pubbliche, dalle Cà Neire, ai bagni, all'ambulatorio, il campo sportivo troneggia al centro del paese ed è il punto di incontro delle tre vie principali di Condove.
Durante gli anni del Fascismo, il campo vide trionfare lo sport, complice l'idealizzazione della forza fisica e dell'agonismo, tipica del regime. Le squadre di Condove, in questo periodo, erano addirittura più di una: e così, accanto alla U.S.C.O.M. (Unione Sportiva Condovese Officine Moncenisio), i cui atleti divennero i beniamini condovesi, nacquero i gruppi sportivi fascisti del Gil e del Coni.
 
Durante gli anni difficili della guerra, i palloni cedettero il passo alle spighe di grano ed il campo sportivo divenne un grande orto sociale, ma dopo la Liberazione, tuttavia, la voglia di superare la morte ed il terrore, portò alla fondazione di una nuova squadra di calcio, che nacque con l'aiuto economico della Moncenisio. I “gialli” (dal colore delle maglie indossate) divennero il vero e proprio orgoglio di Condove: ogni domenica gli spalti si riempivano di centinaia di tifosi, che esultavano alle gesta di atleti come Giorgio Ferraris, Attilio Castellan, Sergio Lorigiola, Franco Maffiodo – capitano della squadra – Guido Fossati, Giorgio Pautasso, Corrado Maffiodo, i fratelli Perino, Aldo Ferraris, Giuseppe Giverso, Giuseppe e Pierino Pesce e Sergio Gontero. Particolarmente tifosi erano i ragazzi delle “Cà Neire”, in eterno contrasto con e “Villette” degli impiegati, su Via Gramsci. Ma, almeno per quanto riguardava la formazione della squadra non vi era proprio gara: la maggior parte delle prestigiose maglie gialle della squadra, infatti, sventolava lavata ai balconi delle Case Operaie.
La squadra ebbe buonissimi risultati fino al 1955. Successivamente, il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano, di ispirazione cattolica) portò su quello stesso campo diverse discipline sportive, dal podismo, al lancio del peso del giavellotto. Per molti anni Franco Leccese si fece allenatore e paladino della gioventù sportiva condovese. 
 

 

Manutenzione e cura urbana


La bellezza e la vivibilità di un paese si misurano soprattutto dalla sua cura e dal suo decoro. È un aspetto molto sentito, su cui abbiamo voluto puntare fin da subito per rendere Condove un luogo ospitale e piacevole. I problemi però non mancano. Le aiuole e le piazzette dove in molti trascorrono parte del loro tempo libero necessitano di una manutenzione costante, così come i tanti alberi che abbelliscono le vie centrali del paese nella stagione autunnale rilasciano a terra una grande quantità di foglie che impegnano i nostri operai e gli operatori di Acsel per diversi giorni. Purtroppo però dobbiamo fare i conti anche con un malcostume diffuso. I cestini dell’immondizia utilizzati come veri e propri bidoni, le deiezioni canine abbandonate a terra, carte, cartacce e mozziconi che giacciono lungo le vie, fino ad arrivare agli atti di vandalismo che deturpano gli arredi e gli edifici pubblici.

Per far fronte a tutte queste problematiche, compatibilmente con le possibilità del bilancio, abbiamo affiancato alla manutenzione ordinaria alcuni interventi straordinari. Andiamo con ordine. Ogni anno il Comune spende circa 60.000 euro per il taglio del verde, la cura delle aiuole, dei giardinetti in Piazza Martiri della Libertà, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Bugnone, il giardino dedicato ai Martiri di Vaccherezza e l’aiuola di via Cesare Battisti, queste ultime tre aree verdi riqualificate di recente. A questi si aggiungono quest’anno 20.000 euro circa investiti in potature che coinvolgeranno via Battisti e viale Bauchiero. Investimenti sulla cura del paese che da due anni a questa parte abbiamo potenziato con l’acquisto di voucher lavorativi (5.000 euro nel 2015 e 8.000 nel 2016) utilizzati per sostenere economicamente dei condovesi in difficoltà, che hanno prestato il loro lavoro proprio in attività di manutenzione e di pulizia. Quest’anno le persone coinvolte in questo progetto sono state otto, ognuna delle quali ha lavorato per 800 ore circa. Inoltre, abbiamo rinnovato la collaborazione con l’operaio comunale di Vaie, che ha potenziato la nostra squadra in alcuni lavori di manutenzione dell’arredo urbano, dei lavatoi e delle fontane e in altri ambiti. In questi ultimi mesi dell’anno abbiamo raggiunto un accordo con Acsel per il potenziamento della pulizia stradale, passando da due a tre giornate alla settimana, senza comprendere il giro di pulizia effettuato dopo il mercato settimanale, così come abbiamo rimodulato il passaggio della spazzatrice evitando giri poco significativi in estate per prediligere la pulizia durante il periodo invernale. Per cercare di arginare il fenomeno dell’abbandono delle deiezioni canine, abbiamo lanciato la campagna “non farmi fare brutta figura”, con l’installazione di 12 cestini attrezzati per la raccolta degli escrementi dei cani, investendo su questo progetto 2.500 euro che sta dando dei risultati soddisfacenti. Infine, abbiamo voluto investire sull’arredo urbano, acquistando delle nuove panchine, risistemando quelle consumate dall’uso e installando una nuova bacheca dedicata alle associazioni.
L’impegno su questo fronte continuerà anche nel 2017, cercando di potenziare ancora la pulizia delle strade e delle aree pubbliche e monitorando con più attenzione eventuali atti di inciviltà. Tutti obiettivi che si possono raggiungere solo grazie all’impegno di tutti per rendere Condove davvero la grande casa di ognuno di noi.  

lunedì 5 settembre 2016

Riapertura della scuola Re a seguito dei lavori antisismici ed energetici

Sono state settimane di lavori intensi e ininterrotti, quelle che hanno seguito la chiusura estiva della scuola Re. Non ci sono state vacanze né per i progettisti e responsabili dei cantieri né per le maestranze della società appaltatrice e delle ditte in sub appalto: 14 settimane in cui l'edificio principale è stato letteralmente sventrato dalle fondazioni sino al tetto, per adeguare le murature di fine anni ‘50 alle nuove esigenti normative antisismiche.

A inizio giugno sono partiti subito i lavori nel seminterrato, con la demolizione dei tramezzi e dei pavimenti e l'importante scavo sino a raggiungere i plinti di fondazione che dovevano essere rafforzati. Primo imprevisto riscontrato è stato uno scavo più profondo di quanto in progetto, poiché le fondazioni si trovavano ad una profondità maggiore: sono così stati necessari alcuni giorni aggiuntivi di lavoro per arrivare ad una profondità di 1.20 metri anziché 70 cm previsti. Le fondazioni sono state rafforzate con delle importanti armature che hanno collegato i vari plinti e pilastri della struttura, consentendo così di avere "una base" molto più solida e resistente alle sollecitazioni sismiche. L'interno del seminterrato è stato raggiunto con escavatori e attrezzi demolitori, per i quali sono stati ricavati (e poi richiusi) gli appositi accessi.


Giugno 2016, scavi nel seminterrato e armatura delle fondazioni

Successivamente alle demolizioni, nel seminterrato è stata ripristinato il piano di base in cemento armato e magrone e sono stati ricostruiti i tramezzi dei vari laboratori spostandone parzialmente la posizione originaria, poiché dovevano risultare allineati con i muri dei piani di sopra: sono risultati così 4 nuovi locali al posto dei precedenti 3. Nel rifacimento dei muri, un altro importante imprevisto è stato dettato dall'ASL, che ha richiesto la creazione di un'intercapedine perimetrale per tutto il piano a tutela della salute degli occupanti: tutti i locali e parte del corridoio sono così stati ristretti di circa 30 cm, ma anche questo lavoro ha impegnato le maestranze per ulteriori giorni.

Come da cronoprogramma, a seguire tutti i lavori strutturali nei piani in superficie: per ogni singolo piano, demolizione dei tramezzi delle aule e parzialmente di quelli dei corridoi, e ricostruzione di nuovi tramezzi armati e ancorati ai solai, demolizione delle solette di una striscia pari a 4 piastrelle della pavimentazione esistente con la successiva posa di una trave ribassata di collegamento tra i nuovi muri, rafforzamento dei pilastri esistenti e creazione di nuovi pilastri perimetrali.

Demolizione dei tramezzi tra le aule nei piani rialzati

Demolizione dei tramezzi tra le aule e il corridoio nei piani rialzati

Demolizione delle solette per la posa della trave ribassata tra un piano e l'altro

Anche nel sottotetto sono stati eseguiti importanti lavori di adeguamento antisismico, preceduti dallo scoperchiamento della copertura: sono stati costruiti dei nuovi pilastrini, in modo da conferire al tetto una maggiore resistenza in caso di sollecitazioni. I lavori nel tetto hanno anche imposto il mantenimento del ponteggio perimetrale per tutta l'estate, rimosso poco prima del nuovo anno scolastico: lo smontaggio del ponteggio consente di vedere anche la nuova tinteggiatura esterna, dipinta sul cappotto creato nella scorsa primavera per l'efficientamento energetico dell'intera struttura.

I lavori strutturali si sono conclusi il 2 settembre, dopodiché è proseguita la fase di ripristino degli interni e finitura: intonaco sulle nuove pareti, tinteggiatura di aule e corridoi, rifacimento dell'impianto elettrico dove necessario, spostamento dei termosifoni nel seminterrato, nuova totale pavimentazione del piano interrato e ripristino parziale dei pavimenti ai piani fuori terra, recupero e posa dei battiscopa. Per quanto riguarda il ripristino dei pavimenti nel seminterrato si era riscontrato, già in fase di demolizione, un disallineamento tra i calpestii dei vari locali, che è stato azzerato con la nuova pavimentazione.

Posa dei pavimenti e creazione intercapedine sul muro perimetrale nel seminterrato

Nel ripristinare l'intonaco del corridoio al piano terra, si è invece riscontrato un grave problema nell'atrio di ingresso, poiché il vecchio intonaco, posato con uno spessore eccessivo, sottoposto a cicli di caldo/freddo e ad infiltrazioni umide, era pericolante. È stato così necessario inserire nell'elenco degli imprevisti un nuovo intervento di ripristino e messa in sicurezza, che ha causato un ritardo di qualche giorno nella consegna dei lavori.

Parte dell'intonaco crollato nell'atrio di ingresso dell'istituto

Tutti i lavori sono stati supervisionati dalla nostra Amministrazione e dai tecnici dei nostri uffici, con sopralluoghi molto frequenti e numerosi incontri direttamente con i responsabili del cantiere. Il ritardo di una settimana che si è concretizzato proprio alla fine dell'estate è stato dovuto agli imprevisti precedentemente descritti, di cui non si poteva tener conto in fase progettuale. Il costo di tutti gli interventi non precedentemente programmati ammonta a circa 80.000 euro ed è stato interamente coperto dal Comune.

Come da cronoprogramma, la fine dei lavori è prevista per la fine di ottobre: siamo certi che tale data venga rispettata, poiché i lavori di finitura ancora da ultimare stanno procedendo in modo spedito e senza inconvenienti. La riapertura parziale della scuola avverrà comunque lunedì 19 settembre: i ragazzi potranno usufruire di tutti i locali del piano seminterrato e terra, già ultimati anche nelle rifiniture, dove verranno momentaneamente dislocate le varie classi in attesa di accedere ai piani più alti. Come concordato con la Dirigente Scolastica, al fine di concludere i lavori di pulizia nei piani seminterrato e terra, per la sola prima settimana di scuola le lezioni verranno spostate in orario pomeridiano al plesso Bertacchi.

Il Sindaco Emanuela Sarti
L'Assessore ai Lavori Pubblici Giorgia Allais

venerdì 1 luglio 2016

Quanti lavori pubblici, tra primavera e estate!

Nuove asfaltature per 17.900 euro
Sono due i tratti stradali asfaltati nell'estate: Via Garibaldi, dall'incrocio con Via F. Re sino al dosso di Via IV Novembre, e Via Conte Verde, dal civico 6 all'intersezione con Via Piave. L'importo complessivo dei lavori, appaltati alla ditta "Valsangone Asfalti s.r.l." , è stato di 17.900 euro. Il piano delle asfaltature prevede ulteriori interventi presso i principali tratti sconnessi delle vie, da realizzarsi nel corso dei mesi estivi.

Un nuovo tetto per la materna Rodari
Con la bella stagione e la sospensione delle lezioni sono partiti i lavori di rifacimento del tetto principale della Scuola dell'Infanzia Rodari: circa 260 metri quadri di copertura piana, la cui guaina e il cui isolante erano stati danneggiati nel tempo, sono stati sostituiti con un materiale coibentante di maggiore spessore e una nuova guaina molto performante. Gli interventi, dell'importo complessivo di circa 40.000 euro, dovrebbero consentire di limitare le infiltrazioni di acqua dal tetto e migliorare sensibilmente l'isolamento termico della struttura.

Proseguono i lavori strutturali alla scuola media
Procedono come da cronoprogramma i lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico della Scuola Secondaria Re, progettati dallo Studio Goffi di Avigliana e appaltati per 690.000 euro alla ditta Cefas di Robassomero, risultata vincitrice nella gara tra 115 società. Il cappotto intorno al plesso principale è stato concluso a giugno, così come la nuova tinteggiatura rossa e gialla. Sono cominciate anche le demolizioni e gli adeguamenti strutturali, dal piano seminterrato via via verso i piani più alti, per rafforzare tutti i locali dell'edificio rendendoli sicuri in caso di terremoto.

Lavori in corso alla Caserma
Risale agli anni '30 ed è un bene culturale la nostra Caserma dei Carabinieri, bisognosa però di numerose manutenzioni. Nell'estate sono partiti i lavori di risistemazione del tetto, per un importo complessivo di 9.000 euro, con la sistemazione del cordolo perimetrale e la nuova copertura.