lunedì 11 aprile 2016

Con l’Art bonus puoi sostenere la cultura

Anche il nostro Comune, con delibera di Giunta n°57/16 del 06/04/2016, ha deciso di fare propria una misura del Governo a sostegno delle erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il cosiddetto Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

L’Art Bonus è un credito d’imposta del 65% che consente a tutti i cittadini di sostenere economicamente delle iniziative di tutela del nostro patrimonio storico, culturale e sociale, consentendo alle istituzioni pubbliche di avere uno strumento in più per tutelare i propri beni pubblici di particolare pregio e ai privati di contribuire a questa opera di tutela del patrimonio con una donazione detraibile dalle tasse.

L’Amministrazione ha deciso di indicare due luoghi del nostro paese specifici:
1) la biblioteca comunale, il cui muro interno necessità di lavori di muratura.
2) il monumento ai Caduti di tutte le guerre in piazza Martiri delle Libertà, facendo proprio un bel progetto elaborato dalla sezione Condove-Borgone dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.   
Sostenere questo progetto è facile. È sufficiente elargire la propria donazione con un bonifico sul conto corrente intestato al Comune di Condove presso la Tesoreria Comunale Unicredit di Condove codice IBAN IT63Y0200830420000000798841, specificando il bene scelto. La ricevuta dell’effettuata donazione varrà come documento con il quale richiedere il credito d’imposta.     
I dati circa l’avanzamento della raccolta saranno disponibili online sul sito www.artbonusgov.it, una modalità di controllo all’insegna della trasparenza e della responsabilità.
Speriamo di poter ricevere la tua donazione, anche piccola. Un segnale per sostenere Condove e le sue bellezze storiche e architettoniche. Un aiuto concreto per la tutela dei beni comuni.

giovedì 31 marzo 2016

Un nuovo regolamento per i pascoli

Condove può vantare una delle superfici più estese della Val di Susa: di oltre 70 chilometri quadrati, dai 360 metri del capoluogo sino ai 2772 della Punta Lunella, ben 22 sono utilizzati a fini agricoli. I pascoli occupano il 90% della superficie agricola e si estendono dalla quota dei 1200 metri, a partire dalle borgate Muni, Prato del Rio, Reno, Prarotto.


Sui nostri pascoli montica ogni anno un numero variabile di malgari con mandrie e greggi: nella stagione estiva 2015 sono saliti 43 pastori in 15 alpeggi, con 1090 vacche, 1029 pecore, 171 capre, 7 equini e  47 cani. Verso la fine degli anni '90 la monticazione ha visto una leggera flessione negativa, per poi riprendersi negli anni 2000, passando ad esempio da 700 mucche a oltre 1000. Ma qual è il "carico" ammissibile su un pascolo?
La risposta è stata data dal nuovo "Regolamento comunale pascoli", redatto dall'Ufficio Tecnico con la consulenza dell'agronomo Giampaolo Bruno, nel quale sono stati messi in relazione vari parametri: il carico di bestiame "storico", la superficie pascolabile, l'altitudine e la pendenza dei vari pascoli, nonché la qualità dell'erba. A definire il cosiddetto "carico massimo monticabile" sarà d'ora innanzi l'apposita Commissione Pascoli, gruppo tecnico formato dal Sindaco e consiglieri delegati, ufficio tecnico e polizia municipale coadiuvati da un consulente tecnico, rappresentanti della Forestale, delle associazioni di categoria e dei consorzi montani. La Commissione avrà il compito di eseguire sopralluoghi tecnici e si riunirà ogni qualvolta si renda necessario discutere di tematiche inerenti pascoli e alpeggi.
Questa stessa Commissione, ad inizio anno, dovrà anche determinare i confini dei cosiddetti "Comprensori di pascolo" ovvero unità gestionali autonome definite conformemente alle consuetudini e in funzione dei titoli di conduzione degli alpeggiatori. Si tratta, in pratica, di macro-aree, comprendenti terreni comunali e proprietà private, date in gestione ad un allevatore e sottoposte a determinate regole. In ogni comprensorio, ad esempio, vanno rispettati i termini temporali di monticazione e "disarpa", va effettuato il pascolamento dei bovini turnato con le recinzione elettrificate a basso voltaggio, gli ovicaprini vanno accompagnati dai cani pastore e stabbiati la notte e, dove consentito, va effettuata la fertirrigazione. Al contrario, è assolutamente vietato sconfinare con il bestiame in comprensori gestiti da altri alpeggiatori, lasciare il bestiame privo di sorveglianza, ostacolare con recinzioni piste e sentieri. A partire dal 2016, vengono anche dati 3 anni per sostituire le vasche smaltate, ampiamente utilizzate e decisamente poco decorose, con abbeveratoi fissi.

Il Regolamento vuole inoltre promuovere la toma d'alpeggio: per i concessionari dei pascoli comunali, nei soli alpeggi in cui è consentita la caseificazione, va utilizzato latte di mungitura in alpeggio per almeno 60 giorni; l'azienda agricola deve aderire al marchio "Toma di Condove" seguendo eventuali sperimentazioni promosse dal Comune, e partecipando alla Fiera della Toma con uno stand per la vendita dei prodotti di alpeggio.
Il Regolamento completo è scaricabile dal sito www.comune.condove.to.it ed è disponibile presso gli uffici comunali.