Si chiama "Non farmi fare brutta figura" la nuova
campagna di sensibilizzazione per la raccolta delle deiezioni canine. A parlare
di brutta figura sono proprio i cani, di tutte le taglie e tutte le fogge,
stufi che molti dei loro padroni non rispettino le più semplici regole della
convivenza civile. Escrementi lasciati sui marciapiedi, nelle aree verdi, sul
selciato e nei giardini pubblici: un problema per chi va a passeggio e,
analogamente a chi porta il proprio cane a spasso, ha l'inviolabile diritto di
non calpestare feci non raccolte.A Condove sono quasi 700 i proprietari di uno o più cani,
per un totale di quasi 900 esemplari. "Non farmi fare brutta figura"
bussa anche alle porte di tutti padroni registrati presso l'anagrafe canina,
con una apposita lettera che ricorda di portare con sè i sacchetti per la
raccolta igienica delle deiezioni. A stabilirlo non è solo il buon senso, ma
anche l'articolo 25 del Regolamento Comunale sul benessere animale che recita:
“I proprietari o detentori a qualsiasi
titolo di cani ed altri animali hanno l'obbligo di raccogliere le deiezioni
solide prodotte dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e
preservare lo stato di igiene e decoro del luogo, e di depositarli nei
contenitori per rifiuti solidi urbani. L'obbligo di cui al presente articolo
sussiste per qualsiasi area pubblica o di uso pubblico dell'intero territorio comunale. I proprietari
e/o detentori di cani che si trovano su area pubblica o di uso pubblico devono
essere muniti di sacchetti di plastica, con o senza paletta, per una igienica
raccolta o rimozione delle deiezioni solide prodotte dagli animali”. Trasgredire
potrebbe costare caro: la sanzione amministrativa va da 50 a 500 euro.
Per venire incontro alle esigenze dei possessori dei nostri
amici a quattro zampe, sono stati dislocati in paese 12 nuovi "dog-box",
cioè appositi contenitori per la raccolta delle deiezioni con annessi distributori di sacchetti. I contenitori, che vanno ad integrare gli oltre 50 cestini
già distribuiti nel concentrico e comunque utilizzabili, sono di colore rosso con
coperchio nero e sono stati posizionati lungo tutte le strade di accesso al
centro paese.I contenitori e tutto il materiale della campagna di
sensibilizzazione sono contraddistinti dal logo "Non farmi fare brutta
figura" ideato e realizzato dall'Assessore all'Ambiente. Amare gli animali
significa anche rispettare l’ambiente e comportarsi con senso civico. E con un
po' di impegno umano, i nostri cani faranno davvero "bella figura".
Una "bacheca virtuale" con notizie e comunicati istituzionali dell'Amministrazione Comunale
venerdì 15 luglio 2016
"Non farmi fare brutta figura" con i nuovi cestini
PRGC: meno consumo di suolo e un aiuto a nuove attività
E' innegabile che un Piano Regolatore, il più importante strumento di pianificazione urbanistica a livello locale, sia in continua evoluzione: cambiano le normative generali che è opportuno recepire, ma negli anni possono variare anche le condizioni socio-economiche che regolano l'edificazione.
Il nostro Piano Regolatore risale al 2008, con quattro varianti tra il 2010 e il 2012. Ora saranno 12 i punti trattati nella nuova variante parziale, la cui redazione, affidata allo studio tecnico associato "Bianchi e Malacrino" di Torino, iniziata proprio nei primi mesi del 2016. Accanto a temi strettamente tecnici, legati ad esempio alla definizione di edificio crollato, alla regolamentazione dei depositi attrezzi, alla ridefinizione delle fasce di rispetto delle sorgenti o alla monetizzazione delle aree a servizio, due saranno principalmente le grandi novità introdotte dalla variante.
Prima di tutto la modifica delle norme tecniche, dove possibile, nell'ottica di favorire l'insediamento o il potenziamento delle attività agricole e pastorali, vera vocazione del nostro territorio. La variante aprirà la possibilità di costruire strutture per la propria attività anche agli imprenditori agricoli "part-time", purché l'azienda venga condotta personalmente dall'imprenditore e rispetti i requisiti di superficie. La realtà degli agricoltori non a titolo principale è sempre più diffusa: si parla di "muntipotenzialità", ovvero di giovani che ritornano ai lavori tradizionali del territorio, magari stagionali, affiancando i proventi dell'attività agro-pastorale ad un precedente reddito professionale fisso. Questo ricordando che, invece, per gli imprenditori agricoli "full time", le possibilità di ampliare la propria attività sono già molte, soprattutto nelle zone montane considerate svantaggiate per le quali esistono già facilitazioni e riduzioni. La variante faciliterà anche l'insediamento delle attività commerciali ed artigianali nelle principali borgate, molte delle quali sono attualmente censite come “centri storici” con conseguenti regole stringenti. E anche agli alpeggi verrà concessa qualche ulteriore possibilità di sviluppo verso, ad esempio, le attività di agriturismo.
Altra grande novità introdotta dalla variante, sarà quella della riduzione del consumo di suolo attraverso la ri-classificazione di alcune aree attualmente edificabili. L'Italia ha il triste primato europeo di erodere aree ancora vergini con una velocità di 8 metri quadri al secondo: un ritmo insostenibile, che si traduce in una perdita irreversibile di suolo naturale e biodiversità, ma anche di sviluppo sostenibile. Condove possiede circa 150.000 metri quadri di aree ancora edificabili, pari a 22 campi da calcio di 70 per 100 metri: si tratta di lotti privati ancora liberi, oppure di aree vincolate dai cosiddetti PEC. Di questi, la maggior parte si trovano nel capoluogo in un contesto di per sé già urbanizzato, mentre quasi 30.000 metri quadrati si trovano nella zona del Poisatto e Grangetta, di vocazione prettamente agricola. Quale futuro può essere quindi prospettato? Che le aree periferiche naturalmente predisposte a fini agricoli, possano tornare tali. Mentre le aree inedificate nel capoluogo possano essere riclassificate in verde privato. I cittadini avranno qualche settimana di tempo, tra agosto e settembre, per richiedere ufficialmente la riclassificazione delle loro proprietà; seguirà poi una valutazione tecnica delle richieste, da parte dei professionisti e dell'Amministrazione, per determinare in quali aree possa essere realmente diminuita la possibilità di edificazione.
Questa variante parziale è stata assoggettata alla Valutazione Ambientale Strategica: una scelta del tutto "volontaria" dell'Amministrazione che, oltre a dimostrare sensibilità verso le tematiche ambientali, consentirà di avere un quadro chiaro e preciso di come le nuove scelte possano incidere su contesti sensibili sotto il profilo ambientale, paesaggistico e idrogeologico.
Il nostro Piano Regolatore risale al 2008, con quattro varianti tra il 2010 e il 2012. Ora saranno 12 i punti trattati nella nuova variante parziale, la cui redazione, affidata allo studio tecnico associato "Bianchi e Malacrino" di Torino, iniziata proprio nei primi mesi del 2016. Accanto a temi strettamente tecnici, legati ad esempio alla definizione di edificio crollato, alla regolamentazione dei depositi attrezzi, alla ridefinizione delle fasce di rispetto delle sorgenti o alla monetizzazione delle aree a servizio, due saranno principalmente le grandi novità introdotte dalla variante.
Prima di tutto la modifica delle norme tecniche, dove possibile, nell'ottica di favorire l'insediamento o il potenziamento delle attività agricole e pastorali, vera vocazione del nostro territorio. La variante aprirà la possibilità di costruire strutture per la propria attività anche agli imprenditori agricoli "part-time", purché l'azienda venga condotta personalmente dall'imprenditore e rispetti i requisiti di superficie. La realtà degli agricoltori non a titolo principale è sempre più diffusa: si parla di "muntipotenzialità", ovvero di giovani che ritornano ai lavori tradizionali del territorio, magari stagionali, affiancando i proventi dell'attività agro-pastorale ad un precedente reddito professionale fisso. Questo ricordando che, invece, per gli imprenditori agricoli "full time", le possibilità di ampliare la propria attività sono già molte, soprattutto nelle zone montane considerate svantaggiate per le quali esistono già facilitazioni e riduzioni. La variante faciliterà anche l'insediamento delle attività commerciali ed artigianali nelle principali borgate, molte delle quali sono attualmente censite come “centri storici” con conseguenti regole stringenti. E anche agli alpeggi verrà concessa qualche ulteriore possibilità di sviluppo verso, ad esempio, le attività di agriturismo.
Altra grande novità introdotta dalla variante, sarà quella della riduzione del consumo di suolo attraverso la ri-classificazione di alcune aree attualmente edificabili. L'Italia ha il triste primato europeo di erodere aree ancora vergini con una velocità di 8 metri quadri al secondo: un ritmo insostenibile, che si traduce in una perdita irreversibile di suolo naturale e biodiversità, ma anche di sviluppo sostenibile. Condove possiede circa 150.000 metri quadri di aree ancora edificabili, pari a 22 campi da calcio di 70 per 100 metri: si tratta di lotti privati ancora liberi, oppure di aree vincolate dai cosiddetti PEC. Di questi, la maggior parte si trovano nel capoluogo in un contesto di per sé già urbanizzato, mentre quasi 30.000 metri quadrati si trovano nella zona del Poisatto e Grangetta, di vocazione prettamente agricola. Quale futuro può essere quindi prospettato? Che le aree periferiche naturalmente predisposte a fini agricoli, possano tornare tali. Mentre le aree inedificate nel capoluogo possano essere riclassificate in verde privato. I cittadini avranno qualche settimana di tempo, tra agosto e settembre, per richiedere ufficialmente la riclassificazione delle loro proprietà; seguirà poi una valutazione tecnica delle richieste, da parte dei professionisti e dell'Amministrazione, per determinare in quali aree possa essere realmente diminuita la possibilità di edificazione.
Questa variante parziale è stata assoggettata alla Valutazione Ambientale Strategica: una scelta del tutto "volontaria" dell'Amministrazione che, oltre a dimostrare sensibilità verso le tematiche ambientali, consentirà di avere un quadro chiaro e preciso di come le nuove scelte possano incidere su contesti sensibili sotto il profilo ambientale, paesaggistico e idrogeologico.
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lunedì 11 luglio 2016
Assistenza sociale, un capitolo “importante”
“Si danno aiuti sempre agli stessi”, “Ma il Comune cosa fa per chi perde il lavoro?”, “Sì danno i soldi agli stranieri e agli italiani niente”, “Sprecano i soldi invece di darli a chi è in difficoltà”.
Quante volte avete sentito queste frasi? Al bar, in piazza, in ufficio? Chiacchiere e maldicenze che si dicono con leggerezza, ma che creano un clima di sfiducia e di astio nei confronti della cosa pubblica e di chi la amministra.
Vogliamo smentire questi luoghi comuni con questo breve schema, che mostra in maniera chiara quante risorse ogni anno il Comune destina ad attività sociali, a sgravi fiscali per persone in difficoltà, ad agevolazioni per le famiglie e per i singoli per sostenere i costi dei servizi essenziali. Una cifra che si aggira intorno ai 300.000 euro e che in questi ultimi due anni ha subito alcuni ritocchi.
Per esempio, con la modifica delle fasce ISEE attuata l’anno scorso per quanto riguarda il servizio mensa abbiamo dovuto prevedere circa 15.000 euro in più su quel capitolo specifico, così come quest’anno abbiamo aumentato di 3.000 euro la spesa per i voucher lavorativi e di 3.500 euro quella destinata gli alunni disabili.
Soldi di tutti che siamo felici di impiegare per provare a garantire a tutti i servizi basilari, per evitare che qualcuno resti indietro, per far sì che tutti si sentano accolti e tutelati all’interno della nostra piccola comunità.
Quante volte avete sentito queste frasi? Al bar, in piazza, in ufficio? Chiacchiere e maldicenze che si dicono con leggerezza, ma che creano un clima di sfiducia e di astio nei confronti della cosa pubblica e di chi la amministra.
Vogliamo smentire questi luoghi comuni con questo breve schema, che mostra in maniera chiara quante risorse ogni anno il Comune destina ad attività sociali, a sgravi fiscali per persone in difficoltà, ad agevolazioni per le famiglie e per i singoli per sostenere i costi dei servizi essenziali. Una cifra che si aggira intorno ai 300.000 euro e che in questi ultimi due anni ha subito alcuni ritocchi.
Per esempio, con la modifica delle fasce ISEE attuata l’anno scorso per quanto riguarda il servizio mensa abbiamo dovuto prevedere circa 15.000 euro in più su quel capitolo specifico, così come quest’anno abbiamo aumentato di 3.000 euro la spesa per i voucher lavorativi e di 3.500 euro quella destinata gli alunni disabili.
Soldi di tutti che siamo felici di impiegare per provare a garantire a tutti i servizi basilari, per evitare che qualcuno resti indietro, per far sì che tutti si sentano accolti e tutelati all’interno della nostra piccola comunità.
giovedì 7 luglio 2016
I libri girano e la biblioteca cerca un nome
La Biblioteca comunale, con le sue due sedi di Condove e Mocchie possiede un patrimonio librario di circa 10.000 volumi, conta circa 2.600 prestiti annui e funziona grazie all'instancabile lavoro dei suoi nove volontari: Luciano, Gianni, Bianca, Anna, Janira, Antonietta, Martina, Lucrezia e Michele. Durante il passato anno scolastico, grazie alla collaborazione con la “Tribù delle Mamme”, è stato possibile avviare un progetto di lettura dedicato ai bambini della materna e della primaria che ha portato all'iscrizione di numerosi bambini.
A partire dal mese di luglio, alcuni volumi appartenenti alle sedi di Condove e Mocchie, selezionati dai volontari della Biblioteca, entreranno a far parte del progetto “GiraLibro”. Nei luoghi più frequentati di Condove (studi medici, bar, ristoranti, uffici comunali, sala d'attesa della stazione) sarà possibile trovare i volumi della biblioteca messi a disposizione dei frequentatori, che potranno leggerli in loco, oppure portarli a casa, per poi restituirli direttamente in biblioteca o nei vari punti di raccolta.
Nonostante tutte queste attività, però, a differenza della sede di Mocchie (dedicata alla poetessa condovese Alda Rocci), la Biblioteca di Condove è priva di intitolazione. Per questa ragione, l'amministrazione comunale, nell'anniversario del primo voto alle donne, ha deciso di dedicare la nostra biblioteca ad un personaggio femminile distintosi in ambito letterario o scientifico.
Saranno proprio i lettori condovesi ed i ragazzi della primaria e della secondaria a scegliere tra le tre candidate:
• Alda Merini (1931 – 2009), scrittrice, poetessa ed aforista
• Margherita Hack (1922 – 2013), astrofisica e divulgatrice scientifica
• Graziella (Lalla) Romano (1906 – 2001), partigiana, aforista, giornalista, scrittrice e poetessa.
A partire dal mese di luglio e fino ai primi di settembre, presso la biblioteca e gli uffici comunali, sarà possibile votare per l'intitolazione, che avverrà entro a fine del 2016.
A partire dal mese di luglio, alcuni volumi appartenenti alle sedi di Condove e Mocchie, selezionati dai volontari della Biblioteca, entreranno a far parte del progetto “GiraLibro”. Nei luoghi più frequentati di Condove (studi medici, bar, ristoranti, uffici comunali, sala d'attesa della stazione) sarà possibile trovare i volumi della biblioteca messi a disposizione dei frequentatori, che potranno leggerli in loco, oppure portarli a casa, per poi restituirli direttamente in biblioteca o nei vari punti di raccolta.
Nonostante tutte queste attività, però, a differenza della sede di Mocchie (dedicata alla poetessa condovese Alda Rocci), la Biblioteca di Condove è priva di intitolazione. Per questa ragione, l'amministrazione comunale, nell'anniversario del primo voto alle donne, ha deciso di dedicare la nostra biblioteca ad un personaggio femminile distintosi in ambito letterario o scientifico.Saranno proprio i lettori condovesi ed i ragazzi della primaria e della secondaria a scegliere tra le tre candidate:
• Alda Merini (1931 – 2009), scrittrice, poetessa ed aforista
• Margherita Hack (1922 – 2013), astrofisica e divulgatrice scientifica
• Graziella (Lalla) Romano (1906 – 2001), partigiana, aforista, giornalista, scrittrice e poetessa.
A partire dal mese di luglio e fino ai primi di settembre, presso la biblioteca e gli uffici comunali, sarà possibile votare per l'intitolazione, che avverrà entro a fine del 2016.
venerdì 1 luglio 2016
Quanti lavori pubblici, tra primavera e estate!
Nuove asfaltature per 17.900 euro
Sono due i tratti stradali asfaltati nell'estate: Via Garibaldi, dall'incrocio con Via F. Re sino al dosso di Via IV Novembre, e Via Conte Verde, dal civico 6 all'intersezione con Via Piave. L'importo complessivo dei lavori, appaltati alla ditta "Valsangone Asfalti s.r.l." , è stato di 17.900 euro. Il piano delle asfaltature prevede ulteriori interventi presso i principali tratti sconnessi delle vie, da realizzarsi nel corso dei mesi estivi.
Un nuovo tetto per la materna Rodari
Con la bella stagione e la sospensione delle lezioni sono partiti i lavori di rifacimento del tetto principale della Scuola dell'Infanzia Rodari: circa 260 metri quadri di copertura piana, la cui guaina e il cui isolante erano stati danneggiati nel tempo, sono stati sostituiti con un materiale coibentante di maggiore spessore e una nuova guaina molto performante. Gli interventi, dell'importo complessivo di circa 40.000 euro, dovrebbero consentire di limitare le infiltrazioni di acqua dal tetto e migliorare sensibilmente l'isolamento termico della struttura.
Proseguono i lavori strutturali alla scuola media
Procedono come da cronoprogramma i lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico della Scuola Secondaria Re, progettati dallo Studio Goffi di Avigliana e appaltati per 690.000 euro alla ditta Cefas di Robassomero, risultata vincitrice nella gara tra 115 società. Il cappotto intorno al plesso principale è stato concluso a giugno, così come la nuova tinteggiatura rossa e gialla. Sono cominciate anche le demolizioni e gli adeguamenti strutturali, dal piano seminterrato via via verso i piani più alti, per rafforzare tutti i locali dell'edificio rendendoli sicuri in caso di terremoto.
Lavori in corso alla Caserma
Risale agli anni '30 ed è un bene culturale la nostra Caserma dei Carabinieri, bisognosa però di numerose manutenzioni. Nell'estate sono partiti i lavori di risistemazione del tetto, per un importo complessivo di 9.000 euro, con la sistemazione del cordolo perimetrale e la nuova copertura.
Sono due i tratti stradali asfaltati nell'estate: Via Garibaldi, dall'incrocio con Via F. Re sino al dosso di Via IV Novembre, e Via Conte Verde, dal civico 6 all'intersezione con Via Piave. L'importo complessivo dei lavori, appaltati alla ditta "Valsangone Asfalti s.r.l." , è stato di 17.900 euro. Il piano delle asfaltature prevede ulteriori interventi presso i principali tratti sconnessi delle vie, da realizzarsi nel corso dei mesi estivi.
Un nuovo tetto per la materna Rodari
Con la bella stagione e la sospensione delle lezioni sono partiti i lavori di rifacimento del tetto principale della Scuola dell'Infanzia Rodari: circa 260 metri quadri di copertura piana, la cui guaina e il cui isolante erano stati danneggiati nel tempo, sono stati sostituiti con un materiale coibentante di maggiore spessore e una nuova guaina molto performante. Gli interventi, dell'importo complessivo di circa 40.000 euro, dovrebbero consentire di limitare le infiltrazioni di acqua dal tetto e migliorare sensibilmente l'isolamento termico della struttura.
Proseguono i lavori strutturali alla scuola media
Procedono come da cronoprogramma i lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico della Scuola Secondaria Re, progettati dallo Studio Goffi di Avigliana e appaltati per 690.000 euro alla ditta Cefas di Robassomero, risultata vincitrice nella gara tra 115 società. Il cappotto intorno al plesso principale è stato concluso a giugno, così come la nuova tinteggiatura rossa e gialla. Sono cominciate anche le demolizioni e gli adeguamenti strutturali, dal piano seminterrato via via verso i piani più alti, per rafforzare tutti i locali dell'edificio rendendoli sicuri in caso di terremoto.
Lavori in corso alla Caserma
Risale agli anni '30 ed è un bene culturale la nostra Caserma dei Carabinieri, bisognosa però di numerose manutenzioni. Nell'estate sono partiti i lavori di risistemazione del tetto, per un importo complessivo di 9.000 euro, con la sistemazione del cordolo perimetrale e la nuova copertura.
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